L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 14 agosto 2019

Gli ebrei già hanno invaso la Palestina e ora vogliono andare nello stretto di Hormuz per una provocazione continua


Pubblicato: 12 Agosto 2019


di Giordano Stabile

"Possiamo sequestrare navi occidentali quando vogliamo" è la minaccia di Tangsiri, comandante delle forze navali delle Guardie della Rivoluzione

I Pasdaran tornano a minacciare un conflitto nel Golfo a seguito della "guerra delle petroliere". Le tensioni sono andate crescendo dopo il sequestro di una nave iraniana a Gibilterra, lo scorso 4 luglio, e la cattura di una petroliera britannica nello Stretto di Hormuz per ritorsione. Gli Stati Uniti hanno reagito con il lancio di una "coalizione navale internazionale", una flotta che dovrebbe pattugliare il Golfo e scortare i mercantili. Questa mattina però il comandante delle forze navali delle Guardie della Rivoluzione, Alireza Tangsiri, ha avvertito che un’eventuale presenza di Israele all’interno della coalizione internazionale è "illegittima" e "potrebbe portare a vari scenari", compresa "una guerra nella regione". Le forze navali dei Pasdaran, ha ribadito Tangsiri, sono "responsabili nel garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz e del Golfo", e "non c’è necessità di forze straniere". Tangsiri ha però minacciato nuovi sequestri di navi occidentali: "Possiamo sequestrare qualsiasi nave, in qualsiasi momento, anche se accompagnate da forze americane o britanniche". Il 24 giugno Tangsiri è stato sottoposto a sanzioni americane, assieme alla Guida suprema della Repubblica islamica Ali Khamenei e ad altri sette comandanti dei Pasdaran, per l’abbattimento di un drone di sorveglianza del Pentagono, colpito lo scorso 20 giugno sopra lo Stretto di Hormuz. Da luglio l’Iran ha sequestrato tre petroliere nel Golfo, inclusa la britannica Stena Impero, catturata con un blitz delle forze speciali. I barchini veloci dei Pasdaran hanno anche minacciato navi militari, compresa una fregata inglese.

Tratto da: lastampa.it

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