L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 3 agosto 2019

Gli ebrei si preparano a fare una incursione umanitaria a Auschwitz la prigione a cielo aperto

ISRAELE. IDF si prepara alla guerra su Gaza

agosto 2, 2019

L’Idf si sta preparando alla possibilità di un’escalation significativa nel sud. Il Capo di Stato Maggiore, il generale Aviv Kochavi, quando ha assunto l’incarico, ha dato istruzioni secondo le quali l’Idf aumenterà la sua preparazione per una campagna militare nella Striscia di Gaza.

L’addestramento prevede la cooperazione di tutti i settori dello Stato Maggiore Generale guidato dal comando meridionale. Il processo si concentra sull’aumento dell’ampiezza degli obiettivi dello Stato Maggiore Generale, sul potenziamento dell’intelligence, sul collegamento delle unità sul campo con l’intelligence in tempo reale, sull’organizzazione regionale, sulla formazione e su un ampio sforzo logistico, riporta Arutz Sheva 7.

Il processo di aumento della prontezza è stato portato avanti a diversi livelli. Il primo è la condotta della battaglia; nella prima metà del 2019 il Comando Sud e lo Stato Maggiore sono con tutte le unità sul campo per combattere nella Striscia di Gaza.

Inoltre, nell’ambito della prontezza della campagna, la Divisione Intelligence, in collaborazione con il Comando Sud, ha aumentato la gamma di obiettivi per la guerra, costruendo una serie di piani ad hoc.

Un altro livello è stato sviluppato negli ultimi sei mesi, quando il Comando Sud ha sviluppato un programma di addestramento specializzato per affrontare uno scenario di combattimento nel Sud. Il programma comprendeva esercitazioni di battaglione chiamate “Southern Command Test”, basate su criteri specifici per combattere nella Striscia di Gaza.

Nel corso della prima metà del 2019, sono state condotte 30 esercitazioni di questo tipo. Inoltre, si è tenuto il corso “Coiled Spring”, che ha formato comandanti a livello dei compagnia e non solo, utilizzando una simulazione di realtà virtuale, delle condizioni di combattimento previste nella Striscia di Gaza e sottolineando la preparazione dei nemici.

Circa due settimane fa è stata effettuata un’esercitazione su larga scala che ha esaminato l’efficacia dei comandanti in combattimento. All’esercitazione hanno partecipato otto comandanti di divisione, centinaia di riservisti, forze aeree e navali dell’area di Ashdod.

Negli ultimi mesi, è stato fatto uno sforzo concentrato per organizzare lo spazio civile e militare al confine della Striscia di Gaza, guidato dalle forze ingegneristiche della divisione di Gaza. Gli sforzi sono stati fatti con la consapevolezza che il passaggio dalla routine allo scenario di emergenza nella regione può avvenire molto rapidamente.

Tommaso dal Passo

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