L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 1 agosto 2019

Il fanfulla come era prevedibile e confermato è rientrato nell'alveo del Sistema massonico mafioso politico da cui poi non si è mai sostanzialmente allontanato


Di Maio alla Lega: “Siamo qui per fare. Mi aspetterei muri e No dall’opposizione. Da chi sostiene il governo mi aspetto lealtà e sostegno a riforme e norme che dobbiamo portare avanti” 

1 agosto 2019 dalla Redazione


“Noi siamo qui per fare. Il governo deve fare. Le forze politiche che sostengono questo governo devono impegnarsi a fare le cose. Solo che a tratti si fa confusione tra maggioranza e opposizione. Mi aspetterei muri e ‘no’ dalle forze di opposizione, che poi è quello che fanno. Ma da chi sostiene questo governo mi aspetto lealtà e sostegno a riforme e norme che dobbiamo portare avanti. Perché questo non è un gioco, abbiamo delle responsabilità. Adesso dimostriamo di meritarci la fiducia che ci hanno dato gli italiani”. E’ quanto scrive sulla sua pagina Facebook, in merito alle tensione con la Lega sulla riforma della Giustizia, il vicepremier Luigi Di Maio. “Se ci sono problemi – aggiunge il leader M5S – si risolvono, ma poi si va avanti. Attacchi, sparate fuori dalle righe, a cosa servono? Di sicuro non fanno bene al Paese. Dobbiamo governare? Bene, facciamolo con serenità e trasparenza. Se qualcuno invece ha in mente altro, lo dica tranquillamente. Penso che possiamo fare tanto con questo governo, ma ci deve essere la volontà politica da parte di tutti. Da parte del MoVimento 5 Stelle c’è!”.

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