L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 6 agosto 2019

Il più grande e vile crimine dell'umanità l'eliminazione di due città con i suoi abitanti uomini donne bambini

Hiroshima e Nagasaki. Per non dimenticare i soli che hanno utilizzato la barbarie dell'atomica

Scarseggiando le “notizie”, anche questa estate, su tutti i media, tra qualche gossip e fake news, l’immancabile commemorazione della distruzione di Hiroshima (6 agosto 1945: 160.000 morti) magari accompagnata dalla bufala che “servì a far finire la guerra” e sottacendo del democratico Obama che, andato lì nel 2016, non si sentì in dovere di chiedere il perdono ( e neanche le scuse) per quella strage.

Si, ma perché, tre giorni dopo Hiroshima, fu bombardata anche Nagasaki (80.000 morti)? Mero sadismo? No, c’è di peggio: scopritelo in questo video.

6 agosto 2019
Francesco Santoianni

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