L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 1 agosto 2019

Il Sistema massonico mafioso politico non sempre riesce a fermare le notizie sulla melma in cui vivono e fanno affari. Grande oriente d'Italia

Massoneria e mafia: finiscono in manette due 'Maestri Venerabili'

Massoneria e mafia: due maestri venerabili agli arresti - blogspot.com

Arrestate 7 persone, tra cui due ex 'Maestri Venerabili' del Goi: mettevano in contatto l'ambiente massonico con quello mafioso.

31 luglio 2019 11:10

Il "Grande Oriente d'Italia", la più grande organizzazione massonica italiana, si è sempre detto estraneo ai collegamenti con la malavita, e ogni volta che simili fatti sono emersi ha accusato devianze autonome da cui si è prontamente allontanato.

Sono però molti i casi in cui membri anche di spicco di logge del Goi, deviati o meno (questo lo stabiliranno le indagini), sono stati arrestati per essere vicini alla mafia. Stavolta è toccato a due "Maestri Venerabili" finire in manette.

Il clan mafioso poteva contare sui 'Maestri Venerabili'

Lucio Lutri e Vito Lauria, questi i nomi su cui faceva affidamento il clan di Licata. Nomi non comuni, dato che il primo, pur essendo in apparenza un funzionario regionale, era stato in realtà il "Maestro Venerabile" della loggia "Pensiero e azione", facente parte del Grande Oriente d'Italia. E anche il secondo era stato "Maestro Venerabile" nella loggia "Arnaldo da Brescia" (sempre parte del Goi), ed era anche figlio di un capomafia della zona di Agrigento.

Sono sette le persone finite agli arresti grazie ai carabinieri del Ros. L'indagine è stata condotta dalla procura antimafia di Palermo, e ha portato allo scoperto una complessa organizzazione di affari e rapporti nell'ombra. In particolare tutto sembrava ruotare proprio sul funzionario all'assessorato per l'Energia, Lucio Lutri, che aveva messo in contatto l'ambiente mafioso con quello massonico.

Dalle intercettazioni emergono anche sue parole molto forti, in cui dichiarava di sentirsi ormai al centro del potere e ripeteva: "Ma chi min...a ci deve fermare più?" Sembra inoltre che di lui, nell'ambiente, si diceva che avesse letteralmente due facce: da una parte guardava il crocifisso e dall'altra il quadro di Totò Riina.
I rapporti tra Massoneria e mafia

Tra gli arrestati c'è anche Giovanni Lauria, padre di Vito e padrino, condannato già in passato per associazione mafiosa.

Evidenti i rapporti dunque tra il sistema malavitoso e Lutri. Quest'ultimo, a quanto risulta dalle indagini, aveva assicurato che si sarebbe impegnato per far ottenere uno sconto sui costi di detenzione per il capomafia di Licata. I malavitosi avevano quindi contraccambiato il favore recuperando un credito importante per una persona molto vicina allo stesso Lutri.

Quest'ultimo, oggi, ha perso il ruolo di "Maestro Venerabile" della sua loggia, ma è diventato "copritore interno", incarico altrettanto rilevante all'interno della struttura massonica.

Probabile che, se i fatti saranno confermati, il Goi disconoscerà ufficialmente questi due membri finiti agli arresti, come avvenuto in passato con altre persone.

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