L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 9 agosto 2019

NoTav - Forza Italia, Lega, Pd sono tutti uguali sparano cazzate

post — 8 Agosto 2019 at 21:40


E alla fine la banda del buco alza bandiera bianca, non si svolgerà infatti domani la giunta allargata a Chiomonte, come annunciato in pompa magna dal neo eletto presidente della Regione Cirio, all’indomani del voto parlamentare a favore del Tav.

Già da stamattina è rimbalzato sui media il poco dignitoso dietrofront dei coraggiosi tifosi del cantiere, perchè se la Valsusa paura non ne ha (e questo l’hanno capito tutti), non per tutti vale evidentemente la stessa regola.

Infatti pare che Cirio, con qualche suo compare leghista, verrà a far visita al cantiere, per poi correre da madamine, Giachino, Virano e Foietta per una giunta monotematica nella ben più rassicurante Regione a Torino.

Ciò che i giornali hanno fatto fatica a raccontare oggi, nonostante un comunicato stampa sia stato diffuso già da ieri sera dai sindaci dei comuni di Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Giaglione, Mattie, Mompantero, Salbertrand, San Didero, Susa e Venaus, è che avrebbero tutti rifiutato l’invito lasciando la banda del buco sola soletta a raccontarsi le solite storie.

Ebbene sì, nel comunicato i sindaci rimarcano come nell’invito fosse chiaramente specificato che non avrebbero potuto intervenire, ma solo ascoltare, che ai giornali era stato detto che, invitati, ci sarebbero stati tutti i sindaci che hanno sottoscritto il “patto del territorio”. Peccato però che nessuno dei suddetti comuni (né altri comuni della Valsusa) lo abbia mai firmato! Tale documento reca infatti solo le firme di Chiamparino, Virano e Foietta (qui ci sta una risata!).

I sindaci valsusini fanno inoltre sapere che ci tengono a rimarcare le ragioni del loro disappunto e del loro “sdegno istituzionale”.

Insomma, un bel passo falso per il rampante leghista Cirio. Non ha ancora capito che qui in Valsusa la strada per lui e per i suoi amichetti è molto in salita e non basta qualche fake news per distrarci dall’obiettivo di fermare quest’opera inutile e devastante.

Manteniamo domani l’appuntamento delle 12,30 in piazza a Chiomonte per un volantinaggio ed attendere le decine di No Tav convocati nella mattinata dai carabinieri di Susa !

Rilanciamo l’apericena ai cancelli della centrale elettrica di Chiomonte alle 18,30!

Avanti No Tav, ne vedremo delle belle!

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