L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 agosto 2019

NoTav - un'opera che non serve agli italiani

Tav, Diego Fusaro: «Al popolo non serve: è l’apice del ‘più Europa, più mercato’»

Silenzi e FalsitàPOSTED ON AGOSTO 7, 2019


«Vi svelo una cosa, semplicissima: la Tav non è né sovranista, né populista. È liberista. Non serve alla nazione, non serve al popolo. Serve alla libera circolazione delle merci e ai profitti della classe corrispondente. È l’apice del “più Europa, più mercato”».

Lo ha scritto su Twitter Diego Fusaro.

Secondo il filosofo quest’opera «serve principalmente alla libera circolazione di merci in Europa e io credo invece che lo Stato italiano debba difendere innanzitutto le istanze dei suoi cittadini, i loro bisogni più che pensare alle merci».

«In Val di Susa c’è una comunità democratica che resiste a questi processi: bisognerà ben ascoltarla», aveva spiegato Fusaro in un intervento in tv qualche mese fa, sottolineando che la Tav «è una follia ad alta velocità».

Vi svelo una cosa, semplicissima: la Tav non è né sovranista, né populista. È liberista. Non serve alla nazione, non serve al popolo. Serve alla libera circolazione delle merci e ai profitti della classe corrispondente. È l'apice del "più Europa, più mercato".

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