L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 10 agosto 2019

Roma - guerra della monnezza, tolti i rifiuti dalle strade non è sufficiente per l'ordinaria gestione Le istituzioni si devono muovere senza consumare tempo

L’EMERGENZA

Polemica sulla data del tavolo tecnico sui rifiuti. Costa: «Il 29», Raggi: troppo tardi

La sindaca ha risposto con una nota in cui chiede con forza al ministro dell’Ambiente di anticipare la convocazione: «Situazione sottovalutata»

di Redazione Roma
10 agosto 2019 | 16:17


Sabato mattina il ministero dell’Ambiente, a quanto si apprende, ha convocato per il 29 agosto il tavolo tecnico relativo al monitoraggio della gestione dei rifiuti nel territorio di Roma Capitale. Non appena ricevuta la comunicazione, la sindaca Virginia Raggi ha risposto con una nota in cui chiede con forza di anticipare la convocazione. Secondo Raggi, infatti, la data del 29 agosto è «inadeguata e rivela, ancora una volta, una sottovalutazione della situazione».

Estate da record sui rifiuti

La polemica, anche alla luce dei dati ultimi, relativi alla produzione di rifiuti della Capitale che ad agosto non ha visto il normale calo fisiologico collegato al periodo estivo. Nei primi due giorni di agosto si è registrato un surplus di indifferenziata: 500 tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2018. La scorsa settimana la raccolta ha superato le 18 mila tonnellate, 800 in più dell’anno precedente, con un incremento del 5,4% in soli sette giorni. Dati che, oltre a sollevare dubbi, suonano come un campanello d’allarme per la sindaca.

Raggi: «Occorre prevenire»

Raggi, già nella corrispondenza con ministero dell’Ambiente e Regione Lazio, nei giorni scorsi aveva sottolineato l’urgenza di un incontro immediato dei tecnici di tutte le istituzioni coinvolte per verificare l’applicazione dell’ordinanza regionale. Per questo, anche nella nota di sabato 10 agosto, ha ribadito la necessità inderogabile di anticipare la convocazione della cabina tecnica. La sindaca ha invitato gli uffici e i tecnici del Campidoglio a valutare l’opportunità di riunirsi in questi giorni, anche a Ferragosto se necessario. «Occorre prevenire», secondo Raggi, «mettendo in campo le iniziative necessarie ad arginare ogni tipo di criticità. Rimanere fermi altre due settimane costituisce un rischio enorme ai danni della città».


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