L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 3 agosto 2019

Roma - si allo stadio ma dopo l'accordo sulle opere pubbliche necessarie

Stadio della Roma, Virginia Raggi: "Prima le opere pubbliche"

Virginia Raggi, sindaco di Roma, ha parlato a Radio Radio commentando i continui problemi per la realizzazione dello stadio del club giallorosso...

02.08.2019 08:30 di Antoniomaria Pietoso 


STADIO DELLA ROMA - Non c'è pace per Pallotta sulla questione stadio. I rapporti con il Campidoglio sono freddi e dopo le dimissioni del cda di Eurnova, il patron giallorosso ha pensato di spostare lo stadio a Fiumicino.Sulla vicenda si è espressa anche Virginia Raggi, sindaca di Roma, che ieri ha detto ai microfoni di Radio Radio di volere prima la fumata bianca per le opere pubbliche. Ecco le sue parole: “Stadio della Roma? Il nostro giudizio politico lo abbiamo dato. Abbiamo rivisto il progetto in senso sostenibile. Ora è una questione di uffici. Sia i nostri che quelli della Roma stanno lavorando per cui non appena finiranno di mettersi d’accordo sulle opere pubbliche si farà”.

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