L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 10 agosto 2019

Salvini aveva il ruolo di far risorgere la destra, c'è riuscito, ma la sua protervia l'ha portato troppo avanti, allora i segnali sono arrivati forti e chiari, russiagate,e il nostro ha capito e subito ha sterzato mollando il M5S che nel frattempo è diventato uno zombi che cammina

IN ATTESA DEL “DICIOTTI-BIS” – Poi semmai il voto

Maurizio Blondet 9 Agosto 2019 

Salvini ha chiesto a Conte di dimettersi. In che mondo vive? Conte, ovviamente, non l’ha fatto: venga in Parlamento a spiegare come mai toglie la fiducia a questo governo.

E intanto Conte resta presidente del Consiglio, e : “Non permetterò più che si alimenti la narrativa di un governo che non opera, di un governo dei NO. Questo governo in realtà ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo governo non era in spiaggia !”

Vorrei umilmente ricordare che a questo punto, la Lega di Salvini non solo ha contro tutti, ma è ridotta ai suoi soli seggi in parlamento. Ossia è in minoranza. Con un M5S che ha 180 parlamentari, contro ed ostili.

Vorrei ricordare il caso Diciotti. Salvini fu incriminato di sequestro di persona aggravato dal procuratore di Agrigento, Patronaggio. Il quale chiese l’autorizzazione a procedere al “tribunale dei ministri” di Palermo. Rischiava 15 anni di carcere, Salvini. Fu salvato dai 5S che votarono contro l’autorizzazione a procedere, forzando la loro minoranza interna che è “contraria di principio all’immunità parlamentare” – e direttamente da Conte, che si assunse la corresponsabilità politica delle azioni del “Capitano”.

Ora, basta che si ripeta una situazione del genere, con nave di scafisti “umanitari” bloccata dal decreto “Sicurezza bis” e , poveri negretti tutti minorenni e incinti fatti soffrire dal disumano Salvini, e il procuratore lo incrimini di nuovo. Stavolta “il Capitano” non sarà salvato dai voti grillini. Essi voteranno col PD per la sua incriminazione: mettendo in atto la maggioranza alternativa che in parlamento “c’è già”, come proclama Il Fatto che da sempre lo vuole (lo esige il Procuratore)
(Titolo de Il Fatto)

Anzi, la situazione del genere è già in corso:

[UPDATE] Mentre la #OceanViking inizia la sua attività di Ricerca e Soccorso questa sera, il nostro pensiero va ai 121 sopravvissuti a bordo della #OpenArms @openarms_it che sono stati lasciati in mare per 7 giorni e necessitano dell’indicazione di un Posto Sicuro al più presto.

Si farà la galera. Decadrà dalla carica di ministro, ovviamente. La sua fantastica “maggioranza nei sondaggi”, che sembrava così solida fra il “Popolo” degli impasticcati del Papeete, finirà in vapore. A quali elezioni spera di andare?

Certamente, ha tutti contro: da Bruxelles a Berlino e Francoforte, da Mattarella ai Tg, dal PD (che comunque mantiene un robusto 27% nei sondaggi), e tutte le “istituzioni”. Che hanno in mano gli “strumenti istituzionali”: Fra essi, ce n’è uno che stanno inventando: che se si va elezioni, esse sono gestite dal ministero dell’Interno. Ma in questo caso Salvini non può restare ministro degli Interni, visto che ha provocato la crisi.

Per toglierlo dalla poltrona, basta che Conte, invece di cadere in aula su un voto di sfiducia – perché in questo caso sarebbe “questo” governo con “questo” ministro a portare il paese al voto, e ciò è sgradito – dia le dimissioni nella mani del Capo dello Stato: ciò darà a questo la possibilità di mettere insieme un governo elettorale, ossia solo per le elezioni – ovviamente senza Salvini. Questo progetto è spigato da Huffington Post, dal ventriloquo del Quirinale:

Una crisi spericolata

Mai si era visto un simile azzardo. La protervia di imporre la data del voto, la pretesa di gestirlo dal Viminale, da arbitro e giocatore. E il rischio di non aver un governo per la prossima manovra. Il plebiscito sovranista è un delirio di onnipotenza



Qualcuno sta obiettando che “Monti, che Gentiloni” dimissionari hanno gestito loro le elezioni. Sì, appunto: perché erano capi di governo, non ministri dell’Interno.

Salvini senza ministero dell’interno torna ad essere il nessuno che è. Mesi di grida e di mangiate su Facebook ne faranno il personaggio patetico e sgangherato che è.

Insomma, Salvini ha scelto male il momento e il modo per mettere in crisi il governo “del cambiamento”, in piena mancanza di lucidità e delle conseguenze. Si perché i leghisti capi delle regioni lo hanno messo alle strette, basterà dire questo: si sognino le autonomie. La Lega come partito del Nord rischia di tornare al 5, diciamo al 10 per cento.

Dimenticavo: il decreto Sicurezza-bis è stato disapprovato da Mattarella come inumano e forse anticostituzionale. Ora ci sono i numero per cancellarlo.

Senza Salvini agli Interni arriveranno i negri africani a decine di migliaia, scaricati da tutte le Sea Watch e Open Arms che il governo franco-tedesco riuscirà a suscitare e finanziare. L’unica cosa che Salvini è riuscito a fare, sgangheratamente, sarà annullata. Magari addirittura un ministro degli interni sostitutivo otterrà dalla ONG scafiste (Berlino) che per qualche settimana non facciano più i “salvataggi”, la situazione sembrerà risolta al “popolo” del Papeete.


(Alcuni lettori mi hanno chiesto se proprio dovevo postare questa foto, e cosa significa. Vuol ricordare che è qui che lo vogliono i centrisociali, le ONG, e Bergoglio. Infatti El Papa ha lanciato sui suoi giornalidi servizio il grido a cui nessuna “sinistra” si sottrae: la chiamata antifascista.

(Guardate che lo fanno. Benedetti da El Papa)

Le parole del capo dei Centri Sociali per Soros, El PapaBergoglio:

«Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento. Sono preoccupato perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934. ‘Prima noi. Noi… noi…’: sono pensieri che fanno paura. Il sovranismo è chiusura”. In una lunga intervista alla Stampa, pubblicata oggi, papa Francesco punta nuovamente il dito sul pericolo che sente arrivare dall’onda nera che si sta diffondendo anche, ma non solo, in Italia.

Ultima chicca, da non perdere. Cosa teme più di tutto per il nostro Pianeta? gli chiede Agasso Jr:

E lui: “La scomparsa delle biodiversità. Nuove malattie letali. Una deriva e una devastazione della natura che potranno portare alla morte dell’umanità”, dice esprimendo però fiducia “in particolare nei movimenti di giovani ecologisti, come quello guidato da Greta Thunberg, Fridays for future. Ho visto un loro cartello che mi ha colpito:
il futuro siamo noi!”.

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