L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 settembre 2019

E' la Francia che continua nella destabilizzazione della Libia snodo fondamentale per la tratta degli schiavi

Speciale difesa: Libia, Sewehli, Francia partner chiave dell'aggressione a Tripoli

Tripoli, 24 set 15:15 - (Agenzia Nova) - 

L'ex capo dell’Alto Consiglio di Stato libico, Abdulrahman Sewehli, ha criticato il ruolo della Francia in Libia, accusando Parigi di essere "un partner chiave nell'aggressione a Tripoli". Riferendosi alle operazioni militari condotte dal generale Khalifa Haftar, comandante dell'Esercito nazionale libico (Lna), dal 4 aprile scorso per controllare la capitale del paese, il politico libico ha affermato su Twitter che "la Francia è coinvolta fino in fondo nello spargimento del sangue dei libici”. Secondo l’esponente della città-Stato di Misurata, inoltre, la leadership di Parigi “in qualsiasi iniziativa internazionale sulla Libia non può essere accettata”.

Nessun commento:

Posta un commento