L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 settembre 2019

Energia pulita - La Cina e Bmw investono sul motore a idrogeno

La Cina investirà nelle auto a idrogeno

22:04 24.09.2019

Il ministro della Scienza e della Tecnologia della Cina Wan Gang, il “padre delle auto elettriche in Cina”, ora si è detto pronto al passaggio successivo: le auto a idrogeno.

L’industria automobilistica cinese, così come quella mondiale sta affrontando profondi cambiamenti e una crisi della crescita senza eguali. Quasi tutti i più grandi produttori di automobili mondiali stanno investendo nello sviluppo di automobili elettriche e nell’incremento della loro autonomia ed efficienza.

Wan 20 anni fa riuscì a convincere i leader a scommettere sui veicoli elettrici come mezzo per ridurre le dipendenze dalle importazioni di petrolio della Cina e per ridurre i livelli di inquinamento. Questa strategia ha dato i suoi frutti e oggi la Cina è il più grande mercato delle auto elettriche al mondo.

Ora Wan vuole fare il passo successivo: vuole orientare il paese all’uso di veicoli a idrogeno.

I vantaggi e gli svantaggi dei veicoli elettrici

Le automobili elettriche, nonostante un futuro promettente, hanno ancora una serie di problemi che le rendono ancora poco preferibili e affidabili rispetto ai classici veicoli a combustione interna.

Prima di tutto c’è il problema dell’autonomia. Le auto elettriche oggi hanno un autonomia di massimo 500-600 km (dipende dal produttore e dal modello) con una ricarica, durata che col progresso tecnologico si allunga sempre di più, ma con la necessità di dover ricaricare le batterie a partire da mezz'ora fino a un ora e mezza per una ricarica completa.

Poi ci sono i rischi legati alle esplosioni a causa dell’evaporazione di un elettrolita causata dal surriscaldamento del catodo e dell'anodo nella batteria ricaricabile. Si tratta d'incendi difficilissimi da spegnere (dopo essere spenti possono riaccendersi di nuovo) e pericolosi perché molto tossici.

Infine c’è il problema legato alle batterie al litio. Il riciclaggio di queste batterie è un processo laborioso e, se non è possibile riutilizzarle, è necessario distruggerle. Questa procedura oltre a essere inquinante è anche molto costosa.

Infine, le riserve di litio non sono così abbondanti in natura come alcuni pensano. Per produrre batterie al litio è necessario disporre di numerosi minerali di questo metallo, mentre l'estrazione di litio da questi minerali provoca gravi danni all'ambiente e all’atmosfera.

I vantaggi e gli svantaggi dei veicoli a idrogeno

Le auto alimentate a idrogeno sono esenti da alcuni problemi delle auto elettriche. In particolare modo la loro autonomia può essere paragonata a quella dei veicoli che utilizzano motori a combustione interna.

Infatti con la realizzazione di un numero sufficiente di stazioni di rifornimento d'idrogeno questo tipo di veicoli potrebbero tranquillamente soppiantare gli elettrici in quanto per fare il “pieno” sono necessari pochi minuti.

A parte questo, le auto a idrogeno emettono solo acqua anziché gas di scarico.

Il principale fattore che attualmente impedisce la diffusione di questo tipo di trasporto è la complessità della tecnologia e della realizzazione del gruppo di propulsione. 

Infatti le batterie a idrogeno hanno una vita utile molto più breve rispetto a quelle al litio, e hanno il limite di essere molto soggette alla qualità dell’aria.

Queste batterie usano l'idrogeno come catodo e l'aria come anodo e sono quindi molto sensibili alle impurità nell'aria. Per poter prolungare la loro vita utile è necessario realizzarle con materiali più complessi dal punto di vista tecnologico e di qualità superiore. Di conseguenza, il prezzo del prodotto finito aumenta.

Infine c’è il problema tecnologico dello stoccaggio in sicurezza dell’idrogeno.

Di conseguenza, queste auto sono molto costose e non godono di molta popolarità.

Come la Cina vuole riorientare l’industria automobilistica alle batterie a idrogeno

La Cina, come è accaduto con le auto elettriche, pianifica d'investire nella ricerca, nello sviluppo e nei sussidi per l’acquisto di auto alimentate a idrogeno.

L'anno scorso il governo centrale cinese ha offerto sussidi speciali del valore di 55.000 yuan - quasi $ 8.000 - agli acquirenti di auto elettriche. Il gigante asiatico è riuscito a vendere circa 500.000 veicoli elettrici nel 2018, diventando il più grande mercato al mondo delle auto elettriche.

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