L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 settembre 2019

La crisi economica tedesca apre le contraddizioni nel Progetto Criminale dell'Euro che vuole l'austerità

Germania, anche il leader degli industriali contro l’austerity: “Serve deroga per rimediare alla grande carenza di investimenti”


Nel dibattito sull'addio al pareggio di bilancio si inserisce anche Dieter Kempf, numero uno della Confindustria tedesca: l'appello alla Merkel per concedere almeno 10-12 milioni di flessibilità. È l'ennesima voce critica, in un periodo in cui la locomotiva d'Europa fatica e anche a Bruxelles si prepara una revisione del Patto di stabilità

di F. Q. | 25 SETTEMBRE 2019

Nessun commento:

Posta un commento