L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 settembre 2019

La 'ndrangheta in segno di controllo del territorio lascia le mucche libere di andare dove vogliono

‘Ndrangheta, in un anno catturate 320 vacche sacre

30 Settembre 2019 


CITTANOVA (REGGIO CALABRIA) – In poco meno di un anno sono state 320 le ‘vacche sacre’ – i bovini vaganti nelle campagne del reggino, con pesanti conseguenze per l’agricoltura e la sicurezza stradale, gestiti dalle cosche – catturate grazie alla task force coordinata dal Commissariato di Cittanova della Polizia di Stato, con l’ausilio della Polizia provinciale e dei carabinieri forestale.

Il fenomeno delle vacche sacre ha avuto origine negli anni ’80 quando a Cittanova i proprietari abbandonarono gli animali sul territorio dopo lo scoppio di una faida che causò molti morti tra gli affiliati di alcune cosche, mentre altri si resero irreperibili o furono arrestati, lasciando così gli animali allo stato brado.

Nessuno degli agricoltori e degli automobilisti che ha avuto problemi con questi animali che vagano dappertutto, tranne rare eccezioni, ha mai osato ribellarsi nel timore di rappresaglie. Da qui la denominazione di vacche sacre, intoccabili come quelle che ‘pascolano’ per le strade dell’India.

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