L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 14 settembre 2019

Nella sanità pubblica di tutta l'Italia c'è il mercimonio della corruzione politica, ma solo in Calabria la si combatte

Scioglimento Asp Catanzaro, Gratteri: «Stiamo portando serenità alla gente»

È quanto dichiarato dal procuratore di Catanzaro al margine della conferenza stampa sul blitz anti-‘ndrangheta di questa mattina a Lamezia: «L'indagine partita dalla nostra operazione Quinta bolgia»

di Redazione 
venerdì 13 settembre 2019 13:14

Il procuratore Gratteri

«Lo studio e la valutazione per lo scioglimento dell’Asp di Catanzaro partono dalla nostra indagine ‘Quinta Bolgia’». Lo ha detto il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, a margine di una conferenza stampa su un blitz anti-‘ndrangheta, commentando con i giornalisti lo scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per condizionamenti mafiosi disposto ieri dal Governo.

«Quello – ha aggiunto Gratteri - è uno spaccato molto importante, molto delicato, che dimostra la permeabilità della pubblica amministrazione, in un settore delicato qual è la sanità, da parte della criminalità organizzata. Sono lavori che non nascono per caso: diciamo che stiamo pian piano avanzando, portando un po’ di serenità alla gente». Gratteri ha quindi osservato: «Proprio per i risultati che stiamo ottenendo, invito la gente a continuare a venire a denunciare, a fidarsi di noi. Abbiamo riscontrato che molte persone stanno venendo a denunciare: ogni settimana dedico un pomeriggio a ricevere persone, usurati, estorti, c’è tanta gente disperata ed esasperata che si fida di noi, delle forze dell’ordine, della Procura distrettuale. Questo ci rincuora, per noi è la benzina nel moto che ci aiuta a fare di più e meglio, se possibile».

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