L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 settembre 2019

NoTav e già ci sono dati discostanti tra il preventivato e lo speso. 9 chilometri 1,5 miliardi di euro preventivati 375 milioni

FRANCIA: INAUGURATI 9KM DI GALLERIA DI SERVIZIO TAV, SPESI 1.5 MILIARDI DI EURO


In Francia si è festeggiato, lunedì 23 settembre in grande stile, l’inaugurazione di alcuni chilometri di tunnel legati al progetto Tav.

Il governo francese, seguendo anche le indicazioni della corte dei conti, aveva più volte detto anche il progetto del treno ad alta velocità sarebbe stato abbandonato. Ma lunedì 23 settembre ha stappato le bottiglie per la presentazione del tunnel.

Nei festeggiamenti sono stati dati numeri erronei e fatto confusione sullo stato dei lavori: il governo francese ha dichiarato che ad oggi sono stati completati il 18% dei lavori, ma l’inaugurazione riguardava solo 9km di uno dei due tunnel da 57,5 km che, seguendo interessi economici, vorrebbero realizzare. I numeri non tornano, come non torna il fatto che secondo i progetti gran parte dei chilometi inaugurati sono scavi geognostici e non l’effettivo corridorio.

I No Tav francesi, in un comunicato stampa, ricordando come “il progetto è già costato un miliardo e mezzo per degli studi preparatori che erano stati preventivati a 371 milioni!!! Tutto questo, nonostante da 20 anni le grandi amministrazioni hanno unanimemente cassato il progetto di una seconda linea tra Torino e Lione constatando che la ferrovia esistente permette di rispondere a tutti i bisogni”.

Il governo italiano, probabilmente per salvaguardare gli equilibri interni, assente e la sua assenza. pare, dimostrare come i lavori attorno al cantiere di Chiomente siano fermi. Alla festa si sono fatte vedere, però, due delle “madamine” del Tav.

Abbiamo intervistato Maurizio Pagliassotti, giornalista de Il Manifesto Ascolta o scarica

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