L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 settembre 2019

Ponte Morandi - Nel porto delle nebbie della procura genovese ogni tanto compare qualche luce


Ponte Morandi: arresti in Autostrade e Spea
© REUTERS / Massimo Pinca
10:37 13.09.2019URL abbreviato

La Guardia di Finanza ha notificato provvedimenti di custodia cautelare a nove rappresentanti di Autostrade e Spea. Secondo il pm, dopo il crollo continuavano a falsificare i controlli

Nove misure di custodia cautelare nei confronti di rappresentanti di Autostrade e della Spea: la Guardia di Finanza da questa mattina sta eseguendo le ordinanze firmate dal gip Angela Nutini notificate nelle sedi delle società a Genova, Roma e Milano.

Gli arresti e le misure interdittive riguardano due uomini di Autostrade, sei della Spea, la società che si occupa di monitoraggio e controlli per conto della stessa Autostrade mentre una notifica della procura è giunta anche a un consulente esterno di Atlantia.

Dopo la tragedia del ponte Morandi continuavano i controlli "ammorbiditi"

L'inchiesta si configura come indagine parallela a quella sul crollo del ponte Morandi a Genova, avvenuto il 14 agosto 2018 in cui morirono 43 persone che stavano transitando in quel momento sul tratto stradale sopraelevato.

Secondo questo ultimo filone d'indagine, condotto dal pubblico ministero Walter Cotugno che rappresenta l'accusa, dopo la tragedia di Genova i tecnici di Autostrade e Spea avrebbero infatti continuato ad “ammorbidire” i risultati delle misurazioni sullo stato di salute di alcuni tratti.

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