L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 30 ottobre 2019

Energia pulita - eolico offshore galleggiante, finalmente si comincia a capire

Eolico offshore, tutti i vantaggi e svantaggi di questi impianti rivoluzionari
 
Di Elide Groppi Munoz
- 28/10/2019

Una nuova rivoluzione nella produzione dell’energia è l’eolico offshore e secondo l’Aie può crescere nei prossimi 20 anni, 15 volte di più
 
 
Eolico offshore

L’eolico offshore potrebbe portare secondo le previsioni. Si tratta di un particolare tipo di pale, che possono essere posizionate al largo, in modo che siano galleggianti. Secondi Aie, l’agenzia internazionale per l’energia, entro i prossimi 20 anni potrebbero essere in grado di garantire più del fabbisogno richiesto da Europa, Stati Uniti e Giappone messi insieme.

Entro il 2040 l’eolico sarà in grado di generare energia elettrica 15 volte di più rispetto alla produzione attuale.

Le stime per la crescita

Le stime di crescita le possiamo leggere nello studio Offshore Wind Outlook 2019. Questo documento analizza le nuove tecnologie, vagliando i possibili sviluppi delle pale offshore galleggianti. Abbiamo migliaia di chilometri di coste utilizzabili grazie alla mappatura dei venti, calcolo effettuato tramite un’analisi geospaziale della mappatura dei venti su migliaia di chilometri di coste in tutto il mondo.

Questa parte del World Energy Outlook 2019 è stata anticipata, rispetto allo studio completo che uscirà il 13 novembre. Il calo dei costi che porterà alla crescita dell’eolico è dovuto ai sostegni pubblici e ai progressi tecnologici che hanno permesso di adottare turbine più grandi, oltre allo sviluppo di sistemi galleggianti. Inoltre, data la collocazione di queste pale eoliche, si eliminerebbe il problema dell’inquinamento acustico lamentato da molti in questi ultimi anni.

Il ruolo dell’UE e Cina

Al momento l’energia elettrica prodotta dall’eolico offshore dell’Unione Europea è di circa 20 gigawatt, ma si potrebbe arrivare a 180 gigawatt se si raggiungesse la neutralità dell’emissioni carbonio. L’eolico offshore galleggiante potrebbe diventare la prima fonte energetica.

In Cina si ha una fortissima necessità di ridurre l’inquinamento. Entro il 2025 il paese potrà disporre della più grande flotta di turbine eoliche galleggianti. Si passerà dai preventivati 4 gigawatt fino ai 110 gigawatt o nelle più rosee previsioni di 170 gigawatt.
 

Nessun commento:

Posta un commento