L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 31 ottobre 2019

Gli ebrei palestinesi sono un cancro da estirpare, "È disumano, illegale e immorale arrestare e deportare una ragazza che stava semplicemente preparando la sua borsa per la scuola"

Israele, ragazzina di 13 anni arrestata dalla polizia e condotta in carcere. Stava andando a scuola

Gena, ragazzina di 13 anni di origini filippine e figlia di un’immigrata irregolare in Israele, è stata arrestata alle 6 del mattina durante una massiccia operazione di polizia condotta contro l’immigrazione clandestina nel paese. La giovane è stata condotta in carcere insieme a sua madre in attesa dell’espulsione.

31 ottobre 2019 16:47
di Davide Falcioni

Una ragazzina di 13 anni e sua madre, un'immigrata irregolare filippina, sono state arrestate mercoledì mattina dalla polizia israeliana a Givon, insediamento israeliano in Cisgiordania: le due sono state condotte nel carcere della città e recluse senza prima essere sottoposte a nessuna udienza, al contrario di quanto di recente raccomandato proprio dal Ministero della Giustizia di Tel Aviv, secondo cui i minorenni dovrebbero essere sempre ascoltati dalle autorità.

Gena, questo il nome della tredicenne, frequenta la terza media alla Gymnasia Herzliya di Tel Aviv. Sua madre è in Israele dal 2004 ed è sprovvista di visto da 12 anni. Gli agenti di polizia sono arrivati a casa loro poco dopo le 6 del mattino, mentre la ragazzina si stava preparando per andare a scuola. Pochi giorni fa Shlomo Mor-Yosef, responsabile della Population and Immigration Authority, aveva assicurato che i bambini migranti in una situazione illegale non sarebbero stati arrestati nei giorni di svolgimento delle lezioni scolastiche, ma questa disposizione è stata ignorata dalla polizia.

Ze'ev Degani, preside della scuola Gymnasia Herzliya, ha commentato ad Haaretz: "È disumano, illegale e immorale arrestare e deportare una ragazza che stava semplicemente preparando la sua borsa per la scuola". “Il nostro governo molesta una ragazza quando non riesce a gestire problemi molto più grandi. Che tipo di società siamo? Mi vergogno di essere israeliano in questi giorni".

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