L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 31 ottobre 2019

I gufi sono serviti

Italia: il PIL del 3° trimestre ha sorpreso tutti

Cristiana Gagliarducci
31 Ottobre 2019 - 12:50

Il PIL dell’Italia riferito al 3° trimestre del 2019 ha lasciato il mercato a bocca aperta e ha rivisto positivamente tutte le attese degli analisti



Il PIL italiano rilevato nel 3° trimestre del 2019 ha fatto meglio di quanto previsto dall’intero mercato.

Su base trimestrale, e dunque a confronto con il periodo aprile-giugno, l’economia nostrana è avanzata ancora dello 0,1% e ha così riso in faccia a quanti avevano previsto una flessione di 0,1 punti percentuali.

Su base annua invece il PIL dell’Italia ha messo a segno un inatteso balzo dello 0,3% che si è confrontato non soltanto con l’ultimo -0,1% ma anche e soprattutto con le attese a +0,2%.
PIL Italia: 3° trimestre sorprende ma conferma stagnazione

Fino ad ora, la variazione acquisita per il 2019 è risultata positiva per 0,2 punti percentuali, più alta rispetto allo 0,1% stimato dall’esecutivo. Per vedere se le previsioni saranno o meno confermate, comunque, bisognerà attendere il dato dell’ultimo trimestre.

In linea di massima, per il 2019 numerose istituzioni tra cui l’OCSE, il FMI e anche Bankitalia hanno parlato di un’Italia in stagnazione con un PIL compreso tra lo 0 e lo 0,1%.

Il dato odierno riferito al 3% intanto ha sorpreso tutti, sia su base annua che su base congiunturale. Eppure, ha tenuto a precisare l’Istat:

“I dati più recenti confermano quindi la persistenza di un quadro di sostanziale stagnazione dell’economia italiana dall’inizio del 2018”. 
 

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