L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 25 ottobre 2019

Il fanfulla non sa che il mercato non è libero ma solo una grossa trappola per i piccoli risparmiatori

Uragano Bio-On travolge risparmiatori. Spunta intercettazione, titolo sospeso a tempo indeterminato

Cristiana Gagliarducci
25 Ottobre 2019 - 07:52

Novità Bio-On: il terremoto ha trascinato nel baratro i piccoli risparmiatori. Il titolo è stato sospeso da Borsa Italiana a tempo indeterminato, mentre sono emerse nuove intercettazioni 



Terremoto Bio-On: le ultime notizie in merito hanno dipinto un quadro sempre più complicato.


Il caos che ha travolto l’azienda bolognese è purtroppo arrivato a colpire anche i piccoli risparmiatori, il tutto mentre il titolo è stato sospeso a tempo indeterminato da Borsa Italiana e sono spuntate nuove, scottanti intercettazioni.
Un vero e proprio tsunami, giunto come un fulmine a ciel sereno nella mattinata di mercoledì, quando sono emerse le prime notizie sull’arresto di un manager, sulle perquisizioni e sui sequestri messi in atto dalla Guardia di Finanza. Le cose però si sono complicate ancora con il passare dei giorni e il terremoto ha colpito anche i piccoli risparmiatori.

Novità Bio-On: titolo sospeso a tempo indeterminato

Prima di passare alle ultime notizie vale la pena ricordare brevemente quanto accaduto alla società e quali sono state le cause che hanno portato al caos attuale. Tutto è iniziato sul finire di luglio, quando il fondo USA Quintessential ha puntato il dito contro Bio-On definendola un’azienda dal fatturato gonfiato. Un vero e proprio castello di carte.

Dichiarazioni, queste, che non sono morte inascoltate, anzi hanno imposto alle autorità italiane di dare il via a un’indagine sulla bolognese che ha portato ai sequestri, alle perquisizioni e ai primi arresti.

Dal report di Quintessential il valore della società è letteralmente crollato: le azioni Bio-On hanno bruciato più dell’80% in Borsa da fine luglio ad oggi.

Nella giornata di ieri, giovedì 23 ottobre, più precisamente qualche minuto prima dell’avvio degli scambi, Borsa Italiana ha disposto la sospensione giornaliera del titolo viste le ultime notizie.

Poi però dopo qualche ora è arrivato il comunicato definitivo con il quale le azioni Bio-On sono state sospese da Borsa Italiana a tempo indeterminato.

Le intercettazioni scottanti


Le ultime notizie sul caso Bio-On e l’ascolto delle intercettazioni trapelate hanno lasciato non molti dubbi sulla vicenda. Al centro del dibattito il presidente Marco Astorri, lo stesso che è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nel giorno del blitz.

“Abbiamo sbagliato a scriverlo, va bene, mi prendo il mio pezzo di responsabilità ma non è solo colpa nostra. È colpa del sistema che ci ha indotto a fare queste comunicazioni”.


Dichiarazioni, queste, con le quali l’uomo ha tentato di rispondere a un revisore di Ernst & Young, dubbioso in merito alle reali capacità degli impianti in grado di produrre solo 5 tonnellate al mese di microplastiche (e non mille tonnellate l’anno come dichiarato dall’azienda).

“Fammi sto conto economico al 31 dicembre, perché quello che io vorrei annunciare sono 300 milioni di attuale capitalizzazione”.


Parole importanti, con le quali il manager avrebbe tentato di gonfiare le azioni Bio-On in Borsa, come sostenuto sin da subito dall’accusa.

Tegola sui risparmiatori

La capitalizzazione della società quotata sull’AIM è letteralmente crollata da 1,2 miliardi a circa 200 milioni di euro nel giorno della sospensione definitiva. Come anticipato, però, il terremoto Bio-On ha travolto non soltanto i vertici aziendali, ma anche i piccoli risparmiatori.

Negli ultimi mesi in molti hanno scelto di investire quote più o meno grandi in quello che è stato a lungo definito l’unicorno di Borsa Italiana. Tra i più fiduciosi annoveriamo Norges Bank, BlackRock, Generali e anche i PIR. La maggior parte di questi player è riuscita ad uscire dal capitale prima dello tsunami, ma stessa cosa non hanno fatto i piccoli risparmiatori.

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, le perdite di questi ultimi derivanti dallo scandalo Bio-On ammonterebbero a circa 400 milioni di euro.
 

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