L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 ottobre 2019

Il fanfulla tace sulla sua incapacità a gestire gli immigrati regalatoci dalla Germania, sa solo andare nelle piazze a raccontare fandonie e promesse che non manterrà

ESTERO
La Germania ha espulso 17 mila migranti in 9 mesi, 1900 verso l'Italia

12:57, 23 ottobre 2019
di Roberto Brunelli

L' Albania è il secondo Paese di ricollocamento, seguono la Polonia e la Spagna 


La Germania ha espulso nei primi nove mesi dell'anno complessivamente 16.808 richiedenti d'asilo. Il Paese verso il quale viene effettuato il maggior numero di respingimenti è l'Italia, con complessivamente 1.894 espulsioni.

È quanto emerge da un'interrogazione del gruppo della Linke al Bundestag, di cui riferisce l'agenzia di stampa Epd. Nel 2018 complessivamente sono stati espulsi dalla Germania 23.617 migranti, come riferito anche dai giornali del gruppo Funke, in prevalenza provenienti dal Nordafrica e fuggite attraverso il Mediterraneo e poi Italia, Francia oppure Spagna per approdare infine nella Repubblica federale, nonostante che, secondo le regole del Trattato di Dublino, avrebbero dovuto trattenersi nei Paesi di primo approdo.

In pratica, la maggior parte dei respingimenti avviene appunto nell'ambito dei trasferimenti previsti da Dublino. Dopo l'Italia, molti vengono ricollocati in Albania (1.718), Francia (906), Polonia (639) e Spagna (551).

Circa il 56% dei migranti sono stati trasferiti con voli di linea, il 32% con voli charter, gli altri via mare o via terra. Trasferimenti che complessivamente sono costate a Berlino oltre 6 milioni di euro.

Nessun commento:

Posta un commento