L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 31 ottobre 2019

La 'ndrangheta sotto schiaffo, tutto cambia

‘Ndrangheta, tremano i clan della Piana di Gioia Tauro: c’è un nuovo collaboratore di giustizia

Si tratta di Massimiliano Santaiti, appartenente all'omonima 'ndrina di Seminara. Avrebbe scelto la via della collaborazione nel settembre scorso

di Francesco Altomonte
31 ottobre 2019 06:33

 

C'è un nuovo collaboratore di giustizia nella piana di Gioia Tauro. Si tratta di Massimiliano Santaiti, appartenente all'omonimo clan di Seminara, coinvolto in questo momento in due processi intentati dalla Dda di Reggio Calabria, la prima e la seconda tranche di "Grifone" . E proprio con i magistrati della procura antimafia dello stretto ha iniziato a parlare dal 26 settembre scorso, quando ha firmato il primo verbale.

La notizia della sua collaborazione è emersa in maniera ufficiale nel corso del processo di appello di Grifone, nel quale in primo grado è stato condannato a 12 anni di reclusione per traffico di droga e armi. Il presidente della Corte ha comunicato di avere ricevuto un memoriale difensivo 3 il verbale di collaborazione di Massimiliano Santaiti facendo prendere visione dello stesso alle difese. Pochi i passaggi non omissati nel documento, nei quali il nuovo collaboratore ammette l'appartenenza della sua famiglia alla ‘ndrangheta e il distacco dal clan di suo cugino Carmelo Santaiti dopo l'arresto. Un particolare che ha consentito ai legali di quest'ultimo, gli avvocati Armando Veneto, Domenico Putrino e Vladimir Solano, di ottenere la scarcerazione. Il processo è stato aggiornato al prossimo 13 novembre e in quella data probabile che emergano nuovi particolari sulle dichiarazioni di Massimiliano Santaiti.

https://lacnews24.it/cronaca/ndrangheta-nuovo-pentito-piana-gioia-tauro-santaiti_102399/

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