L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 31 ottobre 2019

Mentre continua la saga dei rigori all'ultimo minuto dati alla Juventus, sono cinquant'anni che dura, la diretta interessata viene punita. Il solito copione viene ripetuto fino alla noia

PER IL NAPOLI CALCIO UN PAREGGIO INGIUSTO

Pubblicato 31/10/2019
DI SANDRO RUOTOLO


Ho visto stasera una delle più belle partite del Napoli di questa stagione. Ma non conta nulla. Quello di cui siamo stati testimoni è stata la supponenza di un arbitro che ha inferto un durissimo colpo al calcio italiano. Lo sappiamo benissimo che il nostro calcio è malato da tempo ma questo signore stasera ha dato la dimostrazione del peggio del peggio. Mi sento svuotato. Umiliato come tifoso del Napoli. Come se avessi ricevuto un ceffone. È un pareggio ingiusto che equivale ad una sconfitta. Mi auguro soltanto che Giacomelli venga fermato per dieci giornate. Ha bisogno di un lungo bagno di umiltà. È un momento importante per la mia squadra del cuore. Ecco perché bisogna starle vicino. Forza Napoli a voi e famiglia!


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