L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 31 ottobre 2019

Prodi e Ciampi privatizzando le aziende pubbliche hanno creato le premesse per la distruzione dell'economia italiana, non contenti hanno lavorato per stare in Euroimbecilandia, per attuare il Progetto Criminale dell'Euro

Privatizzazioni, Diego Fusaro: “L’euroinomane Prodi dà la colpa a Ciampi”
 
Silenzi e Falsità Posted On Ottobre 31, 2019



“Nel corso di una surreale intervista sulla Rai, peraltro allineatissima con il nuovo ordine mentale, v’è stata in questi giorni una incredibile e degna di nota confessione di Romano Prodi, il più pacioso tra gli euroinomani, colui il quale sosteneva, al tempo, che grazie all’euro avremmo lavorato un giorno in meno e guadagnato come se avessimo lavorato un giorno di più. Così nella surreale intervista: ‘Si figuri se io volevo le Privatizzazioni. Mi è stato dato il compito da Ciampi… erano OBBLIGHI EUROPEI'”.

Lo scrive Diego Fusaro in un commento nella sua rubrica “Lampi del Pensiero” su Affari Italiani.

“Leggete ‘La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme’ della Arendt e scoprirete che l’argomento non è , poi, nuovissimo. La teologia del mercato speculativo prevede che, dall’alto del cielo, il mercato divinizzato detti legge (“ce lo chiede il mercato”) e che i mortali solo debbano eseguire cadavericamente,” conclude Fusaro.
 

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