L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 novembre 2019

Roma - un piccolo grande passo avanti verso la legalità

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Casamonica, Raggi: “Stavano pensando di mettere dell’esplosivo per farmi saltare in aria”
 
Silenzi e Falsità Posted On Novembre 4, 2019



“Il giorno stesso, finito l’abbattimento, il Prefetto e il Questore mi hanno avvisato che da quel momento la mia vita sarebbe in parte cambiata. Mi avrebbero, appunto, messo la scorta perché c’erano state delle minacce. Sui giornali ho letto, insomma, che addirittura stavano pensando di mettere dell’esplosivo per farmi saltare in aria. A mio figlio ho detto che c’erano degli angeli custodi che ci volevano accompagnare e che da quel momento ci avrebbero accompagnato un po’ nelle nostre cose”.

Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in un passaggio dell’intervista contenuta nello speciale “Casamonica – Le mani su Roma” in prima tv assoluta sul Nove alle 21.25.

“Il 20 novembre del 2018 abbiamo abbattuto otto villette abusive del clan Casamonica nella periferia est di Roma. È stato un momento di riscatto per la città, dopo 30 anni di silenzio su quella vergogna: un ‘monumento’ alla prepotenza e all’impunità è stato trasformato nel simbolo della risposta di tutte le Istituzioni. Con la città abbiamo iniziato ad abbattere un muro di omertà e silenzi. Stasera alle 21.25 su NOVE andrà in onda la seconda puntata dello speciale ‘Casamonica. Le mani su Roma’”, ha scritto Raggi su Facebook.
 

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