L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 novembre 2019

Sanità pubblica gestita accanendosi con chi ha bisogno

File da incubo in uno scantinato, ecco la farmacia territoriale di Vibo

VIDEO | Disagi amplificati per i malati che spesso sono costretti a ricorrere a farmaci salvavita attendendo in locali del tutto inadeguati


di Agostino Pantano
2 novembre 2019 11:12

 

Aspettano il turno, spesso in piedi, in un locale di appena 6 metri quadri oppure, per non rischiare attacchi di claustrofobia, preferiscono attendere la chiamata stando fuori. Due volte pazienti gli avventori della farmacia territoriale dell'Asp di Vibo Valentia, obbligati dai protocolli medici - per particolari e costosi farmaci spesso salvavita - ad accedere ad un servizio che l'Azienda eroga in condizioni che amplificano il disagio dei malati.
Dal lunedì al venerdì, struttura aperta solo di mattina e dentro uno scantinato a cui si arriva dalla centralissima via Protettì, i fruitori dei farmaci hanno poche sedie a disposizione - per un’attesa che spesso è lunga - e neanche un taglia coda che fornisca numerini per regolare l'attesa. Quotidiane scene di un disagio che sembra frutto di un accanimento, visto che l'Asp ha trasferito la farmacia in questo palazzo - per cui pure paga l'affitto - dopo aver erogato lo stesso servizio in un altro edificio di privati, poco distante e sempre… in uno scantinato. Insomma l'azienda è sorda alle richieste di modifica della logistica, non cede di fronte alle proteste quotidiane dei pazienti che si arrangiano aspettando in piedi o, in qualche caso, in auto senza pagare - per una volta, almeno questo - il parcheggio.
 

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