L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 novembre 2019

Vox Italia - Sovranista ma avendo chiaro che non sia sufficente se non si sposa all'idea di stare dalla parte del lavoro, delle piccole imprese contro il capitale




2 Novembre 2019 di Marco Traini
Vox Italia, un’alternativa vera al sistema

Ascoli Piceno 2 novembre.- Sovranista si ma per il popolo, non per il capitale. Populista si, ma per far tornare la sovranità al popolo, come prevede la Costituzione e non lasciarla ai mercati e allo spread. Socialista anche, per essere dalla parte del lavoro e delle piccole imprese, non dei grandi gruppi finanziari che governano il mondo e tanto più l’Italia, colonia Usa e dell’Europa franco-tedesca.

Queste le basi di Vox Italia, il nuovo partito alternativo al sistema fondato dal filosofo torinese Diego Fusaro, intellettuale impegnato, gramsciano di formazione che da anni sta combattendo una battaglia quasi solitaria per il rilancio di un “nazionalismo democratico” e popolare, contro le superlobby internazionali che stanno distruggendo Stati, welfare sociali, diritti dei lavoratori, conquiste di due secole di lotte dei movimenti operai ( e ora usano l’immigrazione per gli stessi scopi).

Obiettivo ambizioso ma concreto di Vox Italia, andando contro “ il pensiero unico dominante” è quello di unire idee di sinistra e valori di destra.

Le prime sono il lavoro, i diritti sociali, il senso sociale della comunità e del bene comune, la solidarietà antiutilitaristica. I secondi sono lo Stato nazionale come reale baluardo contro la privatizzazione liberista di ogni aspetto della vita economica imposta dalla globalizzazione , la famiglia contro l’atomizzazione individualistica della società, la lealtà e l’onore contro l'”impero dell’effimero” e la superficialità consumistica liberal-libertaria.

Il nuovo partito, che sul piano interno mira a colmare il vuoto lasciato dall’esperienza del governo gialloverde, e sul piano internazionale a guardare più a Est che a Ovest, recuperando sovranità monetaria e politica, verrà lanciato ufficialmente il 24 novembre a Milano, in un assemblea che verterà sul tema “Liberiamoci dal liberismo”. Tra i fondatori e aderenti a Vox Italia, segnaliamo Giuseppe Sottile ( segretario nazionale), Francesco Toscano, Francesco Amodeo, il noto economista Nino Galloni.
 

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