L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 26 dicembre 2019

Diritti umani - operazioni di guerra non militari

Khashoggi. E che volete che sia? Il "rispetto dei diritti umani" vale ormai solo per la Siria


E che volete che sia aver fatto a pezzi un dissidente e poi mettere in scena un “processo” dove non era neanche incriminato Saud al Qahtani, (braccio destro del principe ereditario saudita, il “progressista” Mohammed bin Salman) indicato nel Rapporto dell’ONU come il probabile organizzatore dell’omicidio? Si direbbe una ragazzata considerando l’assoluto silenzio di Vincenzo Spadafora, (ministro dello Sport) e di Luigi di Maio (ministro degli Esteri) davanti alla richiesta della mancata sposa di Khasoggi di annullare la Super coppa italiana in Arabia Saudita

Tanto il “rispetto dei diritti umani” vale, ormai, solo per la Siria. Per la quale si annuncia, addirittura, una intensificazione delle sanzioni basata sul farlocchissimo “Rapporto Caesar”. Intensificazione delle sanzioni che, certamente, sarà recepita anche dall’Italia.

Del resto, siamo o non siamo una colonia?

Notizia del: 24/12/2019

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