L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 7 dicembre 2019

gli ebrei palestinesi si dotano di missili sempre potenti


Israele ha testato missili nucleari da usare contro l'Iran - ministro Esteri Teheran
© AP Photo / Pavel Golovkin
07:40 07.12.2019

Nella prima mattinata di ieri la Difesa israeliana ha annunciato di aver condotto dei test su un nuovo sistema di propulsione missilistica in una base situata nella parte centrale del paese

Il ministro degli Esteri dell'Iran, Mohammad Javad Zarif ha voluto commentare le nuove sperimentazioni condotte da Tel Aviv.

Zarif ha fatto notare la disparità di trattamento tra Iran e Israele, con questi ultimi che non sono stati mai biasimati da parte degli USA e di altri tre paesi europei segnatari del Trattato sul nucleare noto con l'acronimo di PACG, al contrario dell'Iran, in merito alla disponibilità di un poderoso arsenale nucleare, che è definito dal politico iraniano "l'unico dell'Asia Occidentale".

​Ieri il ministero della Difesa israeliano ha annunciato di aver condotto dei test su un nuovo sistema di propulsione missilistica nella base di Palmochim, situata a sud di Tel Aviv.
Il nuovo sistema, stando alle prime indiscrezioni, renderebbe i missili capaci di colpire ad una distanza che può arrivare fino ai 2000 km e di equipaggiare delle testate nucleari.

Le tensioni sul PACG

Lo scontro tra Iran e alcuni dei paesi firmatari del Trattato sul nucleare di Vienna (PACG), Stati Uniti in testa, si sta facendo sempre più duro

Nel maggio 2018, con il pretesto di presunte ambizioni nucleari di Teheran, gli USA hanno dichiarato la propria uscita unilaterale degli USA dal Trattato, applicando contestualmente delle pesanti sanzioni alla Repubblica Islamica, accusata di rappresentare una minaccia per la regione.

L'Iran, dal canto suo, ha ripetutamente negato le accuse di Washington rispetto alla presunta volontà di dotarsi di un arsenale nucleare e si è visto costretto a smettere di ottemperare ad alcuni degli obblighi imposti a Vienna in nome dell'interesse nazionale.

Recentemente, l'inviato alle Nazioni Unite di Teheran, ha ribadito che il suo paese continuerà il programma di sviluppo di missili balistici da utilizzare a scopo difensivo e di veicoli spaziali.

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