L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 dicembre 2019

Gratteri e i carabinieri hanno colpito con micidiale precisione una parte del Sistema massonico mafioso politico che in prima battuta le sue propaggini più avanzate l'informazione ha cercato/cerca di nascondere eludere la notizia

CONTRO GRATTERI C’È IL MONDO

Pubblicato 24/12/2019
DI LUCA SOLDI

IL procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri sintetizza con poche parole l’operazione che ha portato a 334 arresti tra i quali politici, avvocati, commercialisti e massoni:
“È la più grande operazione dopo il maxi processo di Palermo.
Abbiamo disarticolato completamente le cosche della provincia di Vibo – ha aggiunto il procuratore – ma ha interessato tutte le regioni d’Italia, dalle Alpi alla Sicilia. Nell’ordinanza ci sono 250 pagine di capi di imputazione. È stato un grande lavoro di squadra fatto dai carabinieri del Ros centrale, di quello di Catanzaro, e del Comando provinciale di Vibo Valentia. Alla fase esecutiva dell’operazione hanno preso parte circa 3000 militari con tutte le specialità, dal Gis al Tuscania ai Cacciatori, tutte le sezioni Ros d’Italia e tutti i carabinieri della Calabria».

Un vero shock per la Ndrangheta che ha rimane devastata da questo intervento totale dello Stato. Un colpo dalla portata devastante per un ambiente che pervade larga parte del male che avvolge tutto questo nostro Paese.


Emerge però un fatto pericoloso, la mancata attenzione, una evidente disattenzione dei grandi media che pare abbiano avuto una sorta di pudore nel dare enfasi ad fatto di questa portata

Di questo il rammarico, il dispiacere la speranza di trovare smentita

Contro Gratteri, contro i suoi uomini c’è il mondo, lo stesso mondo fatto di interessi sporchi ma anche delle indifferenze dei più, in una responsabilità che ci coinvolge tutti senza alcune esclusioni

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