L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 dicembre 2019

Il segnale è forte e chiaro come la tempistica

Iran, sequestrata petroliera nel Golfo

Media Teheran, per contrabbando. Fermati 16 membri equipaggio


Redazione ANSAROMA
30 dicembre 201921:50NEWS

(ANSA) - ROMA, 30 DIC - Le Guardie Rivoluzionarie dell'Iran hanno reso noto oggi di aver sequestrato una petroliera nel Golfo Persico, vicino all'isola di Abu Musa. Lo riporta l'Anadolu, citando la tv di Stato iraniana.
Il cargo sarebbe stato fermato con l'accusa di "traffico di 1,3 milioni di litri di carburante". I media locali riferiscono anche dell'arresto di 16 malaysiani dell'equipaggio. Abu Musa è una delle tre isole del Golfo che sono sotto il controllo iraniano ma rivendicate dagli Emirati Arabi Uniti.
Secondo le Guardie Rivoluzionarie, si tratta della sesta nave confiscata per contrabbando di carburante.
Sullo stretto di Hormuz, dove transita gran parte del traffico mondiale di greggio, la tensione è stata alta negli ultimi mesi, con ripetuti attacchi alle navi che gli Usa hanno attributo all'Iran per destabilizzare l'area. Il 19 luglio l'Iran era arrivato ai ferri corti con il Regno Unito, per avere sequestrato la petroliera battente bandiera britannica Stena Impero, accusata di aver colpito un peschereccio

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