L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 dicembre 2019

Immigrazione di Rimpiazzo - le navi negriere continuano la tratta degli schiavi

Migranti, la Alan Kurdi soccorre 32 persone al largo della Libia e si dirige verso Lampedusa: “Tra loro anche dieci donne e cinque bambini”


I naufraghi sono tutti di nazionalità libica, secondo quanto loro stessi sostengono. La nave battente bandiera tedesca ha ricevuto alle 22:31 una chiamata d'emergenza inoltrata dall'organizzazione Alarm Phone e in due ore ha raggiunto l'imbarcazione in difficoltà a 17 miglia nautiche dalle coste libiche

di F. Q. | 27 DICEMBRE 2019

La Alan Kurdi, l’imbarcazione della ong Sea Eye, ha soccorso 32 persone nella notte di Natale e adesso si sta dirigendo verso Lampedusa. A comunicarlo è stata la stessa organizzazione su Twitter: “Nella notte, la Alan Kurdi è stata avvisata di un’imbarcazione in pericolo. 32 persone sono state salvate e ora sono al sicuro, a bordo”, si legge in un post che si riferisce a un intervento avvenuto al largo delle coste libiche.

I naufraghi sono tutti di nazionalità libica, secondo quanto loro stessi sostengono, e tra loro ci sono dieci bambini, di cui uno di appena tre mesi, e cinque donne, di cui una incinta. A soccorrerli è stata la nave battente bandiera tedesca che alle 22:31 ha ricevuto una chiamata d’emergenza inoltrata dall’organizzazione Alarm Phone al Centro di coordinamento libico per il salvataggio e alle navi di soccorso Alan Kurdi e Ocean Viking. L’equipaggio, che quando ha ricevuto l’allarme si trovava già in zona Search and Rescue (Sar), ha impiegato circa due ore per raggiungere il punto in cui si trovava l’imbarcazione dei migranti, a sole 17 miglia nautiche dalla costa libica, mentre le autorità nordafricane, nel frattempo, non hanno risposto alle chiamate inoltrate.

“Quanto può essere sicura la Libia se gli stessi libici per lasciare il Paese così in fretta sono disposti a mettere in mare le loro famiglie a rischio della vita?”, ha detto Gorden Isler, presidente di Sea Eye. “Scappare attraverso il Mediterraneo è particolarmente pericoloso in questo periodo dell’anno perché il clima è in costante cambiamento”, ha dichiarato invece Julian Pahlke, portavoce dell’organizzazione. “Se non avessimo raggiunto queste persone – ha poi aggiunto -, si sarebbero potute trovare nella tempesta attesa per domani. Ciò avrebbe drasticamente ridotto le loro possibilità di sopravvivenza”.

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