L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 dicembre 2019

La massoneria non conosce l'esoterismo è solo soldi&potere

Pietro Agen: Poteri forti, Massoneria e dintorni




Ultimo incontro di fine anno con il Presidente della Camera di Commercio del Sud Est, dottor Pietro Agen.

Argomento: se il 2020 potrà essere un anno di “svolta” nel Paese, in Sicilia, e se chi “tiene” le fila dell’attuale destabilizzazione – cioè i cosiddetti “poteri forti” – continueranno a condizionare la vita della collettività nazionale e regionale.

Agen è sintetico nel definire la situazione odierna: “La Mafia? La mafia non è un potere: è un contropotere. Un contropotere che va combattuto e contrastato continuamente. La Massoneria? La Massoneria italiana deve uscire dalla riservatezza esasperata e deve avere prontezza nell’allontanare soggetti che con la Massoneria hanno ben poco a che fare. Poteri forti? Non ci sono poteri forti in Sicilia, ma sicuramente c’è sete di potere, e c’è mancanza di assunzione di responsabilità e ambizione di assumere ruoli senza avere alcuna progettualità alle spalle”.

Così stando le cose? Agen risponde: “Necessario cambiare le regole del gioco: occorre creare un reale clima di legalità e determinare concrete condizioni per favorire lo sviluppo. Le condizioni non si inventano ma si creano”.

A seguire l’incontro di Salvo Barbagallo con Pietro Agen

Riprese audio, video, servizio web di Luigi Asero


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