L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 dicembre 2019

La Russia gestisce il suo web

La Russia ce l'ha fatta: il test di disconnessione dalla rete Internet ha avuto successo

di Franco Aquini - 24/12/2019 12:1114

La Russia ha testato più volte il distaccamento dalla rete internet globale. RuNet è oggi la più grande intranet del mondo.

Il governo russo, alla fine, è riuscito a staccarsi da internet e l'ha annunciato pubblicamente lunedì 23 Dicembre. I test hanno avuto come obiettivo quello di testare l'isolamento dalla internet globale, facendo della Russia, di fatto, la più grande intranet mondiale.

Come tutto ciò sia stato realizzato tecnicamente non è possibile saperlo, ma evidentemente lo scopo dei test è stato quello di disconnettere la RuNet, questo il nome della rete interna del paese, dai DNS mondiali. DNS che, lo ricordiamo, servono a tradurre gli indirizzi web (ad esempio le URL come www.dday.it) in indirizzi IP. Operando sui DNS a livello nazionale, quindi, si possono intercettare tutte le richieste di siti web fuori dal paese e ridirezionarle su server interni.


Il governo non ha rilasciato dettagli sull'operazione, facendo sapere soltanto che sono stati fatti diversi test di disconessione, compresa una simulazione di cyber-attacco da un paese straniero. Tutti gli esperimenti hanno avuto successo e nella conferenza di ieri, Alexei Sokolov, video ministro del Ministero dello sviluppo Digitale, ha affermato:"Sia le autorità che gli operatori di telecomunicazioni sono pronti a rispondere efficacemente a possibili rischi e minacce e garantire il funzionamento di Internet e della rete di telecomunicazione unificata in Russia". Sokolov ha aggiunto inoltre che i risultati dei test saranno presentati al presidente Putin nel corso del prossimo anno.

È evidente che questo test non ha lo scopo di isolare la Russia dal resto del mondo. Piuttosto potrebbe essere una tecnica utilizzata in caso di attacco dall'esterno, oppure per applicare un filtro ai siti visitabili dalla Russia come succede attualmente in Cina. Il tutto sarà definito nel contesto di una legge nota come "legge sulla sovranità di internet".

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