L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 dicembre 2019

Le ruspe degli ebrei-palestinesi non si fermano a Natale come gli arresti

I regali di Natale di Israele alla Palestina: demolizioni, arresti e confische


25/12/2019 - 12:09 

I bulldozer israeliani martedì mattina, la vigilia di Natale, hanno demolito due case palestinesi nel quartiere di Jabal al-Mukaber, a sud di Gerusalemme, secondo quanto hanno riferito fonti locali. Il motivo della demolizione? Perché le case sono state costruite senza permesso da parte della municipalità di Gerusalemme, che è sotto il controllo di Israele.

È quasi inutile ricordare che i permessi di costruzione da parte degli israeliani vengono sistematicamente negati e, nel rarissimo caso in cui vengano concessi, il loro costo è pari o superiore al valore della casa da costruire. E quello che ai palestinesi non è possibile fare, è invece permesso agli israeliani che a Gerusalemme Est costruiscono decine di migliaia di unità abitative in insediamenti che per gli ebrei dovrebbero essere illegali. Ovviamente, in questo caso, nessuno demolisce quelle costruzioni.

Ma anche nei pressi di Hebron, nel sud della Cisgiordania, i militari israeliani, martedì, hanno deciso di demolire un paio di abitazioni di palestinesi. Nella stessa zona, altre cinque abitazioni erano state demolite ad inizio dicembre.

Sempre alla vigilia di Natale, i coloni israeliani degli insediamenti di Shivot Rahil e Shilo hanno utilizzato dei bulldozer per spianare delle terre coltivate nell'area di al-Khafafish, appartenenti ai palestinesi. I coloni israeliani hanno deciso di espandere i loro insediamenti.

E sempre martedì, in operazioni che si sono svolte in tutta la Cisgiordania, le forze israeliane hanno arrestato 31 palestinesi, tra cui un professore universitario.

Naturalmente, nessuna fonte di informazione internazionale si è presa il disturbo di ricordare quanto sta accadendo in Palestina ai nostri giorni, neppure in occasione del Natale. Dato che Gesù è nato a Betlemme, uno sguardo su cosa stia accadendo da quelle parti, non sarebbe stato del tutto assurdo. Probabilmente non volevano rischiare di essere accusate di antisemitismo!

Nessun commento:

Posta un commento