L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 19 dicembre 2019

Massoneria un'associazione dove si fanno essenzialmente affari

La massoneria ai vertici della Regione: due Dg iscritti a una Loggia di Oristano

18 dicembre 2019 Alessandra Carta


Regolare Loggia Astrea numero 157. Di Oristano. Seguono diciotto nomi. Due di loro sono Dg in Regione. Ingaggiati il 28 giugno dalla Giunta di Christian Solinas. Quel giorno furono scelti in totale ventitré dirigenti. Inclusi i due iscritti alla Massoneria: si tratta di Antonio Casula, alla guida del Corpo forestale, e di Giuliano Patteri, indicato all’Industria. Casula, peraltro, occupa quella poltrona dai tempi del centrosinistra di Francesco Pigliaru, ingaggiato nel luglio del 2018, e confermato sei mesi fa da Psd’Az, Lega e alleati, la nuova maggioranza in Regione. Patteri, invece, è una ‘novizia’ dell’assessorato di via XXIX Novembre.

Il Dg Antonio Casula

Sardinia Post si era occupata di “mercanti massoni” in tempi non sospetti. Era la fine dello scorso aprile. Allora sembrava che a sabotore la formazione del nuovo Esecutivo targato centrodestra fossero proprio le Logge segrete. Il caso lo aveva sollevato in un editoriale il direttore della nostra testata, Guido Paglia (qui l’articolo), attraverso una lettera aperta a Solinas. In quelle settimane aveva preso forma solo una mini Giunta, da cinque assessori. Successivamente, l’8 maggio, la scelta di altri sei. Una settimana più tardi la dodicesima e ultima nomina. 

Adesso spunta il documento che in via riservata Sardinia Post è riuscita ad avere, coi nomi dei Dg massoni. Casula e Patteri sono legati anche da uno stretto rapporto di amicizia: entrambi hanno cominciato la loro carriera in Regione all’Ente foreste, diventato agenzia durante la scorsa legisaltura, col nome di Forestas.

Il Dg Giuliano Patteri

I diciotto massoni sono inseriti nell’elenco in rigoroso ordine alfabetico. Casula è terzo, Patteri dodicesimo. Per capire cosa sia Astrea bisogna fare una ricerca su Internet. “La Regolare Loggia fa capo al Gran Maestro venerabile Tommasi Ares Daniel, nato a Lione, in Francia, libero professionista, iniziato nel 1988 da Licio Gelli a Firenze”. Così riporta il quotidiano La Stampa in un articolo dell’ottobre 2018, il più aggiornato sul tema.A parlare, in un’intervista, fu Giustino Bruno, Maestro venerabile della Massoneria patriottica, derivazione della Astrea, spiegò lui stesso.

Nell’elenco di Oristano accanto a ciascun nome sono riportati il numero di cellulare e la mail. Nell’ultima colonna è indicata invece la carica. Il Dg del Corpo forestale è un “organista”, è scritto. Patteri, invece, risulta essere “segretario”. Dal trimbo che occupa l’intera pagina si legge che Astrea è una “regolare loggia della Sardegna”. Casula e Patteri hanno in comune anche un altro elemento: quando un anno e mezzo fa il primo passà da Forestas al Corpo forestale come primo dirigente, il suo posto lo prese il secondo.

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