L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 22 dicembre 2019

Non prendiamoci in giro, nella massoneria, nel Grande Oriente d'Italia si entra per cooptazione e si fanno conoscenze per allargare il giro di affari, per far carriera, per fare soldi, per accumulare potere, l'esoterismo è la facciata gli interessi sono la sostanza

Operazione “Rinascita-Scott”: I boss in massoneria ufficiale in cerca di relazioni utili

20 Dicembre 2019


Infiltrarsi nella massoneria ufficiale, considerato un “contesto funzionale” ad aprirsi un mondo nuovo di contatti e relazioni con esponenti della politica, dell’imprenditoria e della pubblica amministrazione (anche militare) a livello non solo locale, da alimentare costantemente, premurando nuovi ingressi.
E’ il tentativo dei soggetti legati od intranei alle cosche che emerge dall’inchiesta ‘Rinascita-Scott’ coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia. Un ambiente, quello massonico, che secondo quanto affermano alcuni dei boss intercettati nel corso dell’inchiesta e come ha riferito nel corso dei suoi interrogatori il collaboratore di giustizia Cosimo Virgiglio, massone deviato e vicino ai servizi segreti, che metterebbe in comunione appartenenti delle Istituzioni e della ‘ndrangheta.
Lo stesso Giancarlo Pittelli, avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia arrestato ieri nell’operazione per concorso esterno in associazione mafiosa, nel corso di una telefonata intercettata afferma: “allora non e’ importante in Calabria, non serve a un ca…, perche’… non c’e’.., questo fiore.., ha una grossa consistenza il rapporto con il Maestro Venerabile, il numero uno italiano e poi con il rito scozzese, il rito scozzese ti apre le porte e le autostrade mondiali”.
Nel corso delle indagini, infatti, è emersa in più occasioni la presenza di soggetti legati alle cosche del vibonese disarticolate ieri in obbedienze massoniche ufficiali. A giudizio degli investigatori, alcuni degli indagati collegati ai Mancuso – tra i quali lo stesso Pittelli – sviluppino i rapporti con la massoneria anche ufficiale allo scopo di allargare sempre di più la propria rete di relazioni in ambienti qualificati e connotati da riservatezza e segretezza, oltre che dallo spirito di fratellanza, per raggiungere scopi non sempre chiari.

(Ansa)

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