L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 20 dicembre 2019

Roma - Atac - 227 autobus nuovi su strada, ordinati per il 2020 altri 328

La visita
I.I.A., l’orgoglio di Virginia Raggi: «Salvando Atac abbiamo salvato Industria Italiana Autobus. Presto le nuove assunzioni»

La Sindaca di Roma è arrivata a Flumeri, davanti allo stabilimento I.I.A., in tarda mattinata. Prima un sopralluogo all’interno della fabbrica, poi le dichiarazioni per la stampa:«Questo è uno stabilimento bellissimo, molto grande e sono orgogliosa che con questa operazione abbiamo rimesso in vita un pezzo di economia nazionale. E’ un’operazione vincente su tutti i fronti. E’ uno sforzo che è stato ripagato con economia vera visto che sono stati salvati posti di lavoro»


La Sindaca di Roma Virginia Raggi si è recata oggi in visita presso lo stabilimento di Industria Italiana Autobus a Flumeri, in provincia di Avellino, insieme al Presidente di Atac, Paolo Simioni, alla presenza dell’Amministratore delegato di IIA, Giovanni De Filippis.

Saranno prodotti proprio a Flumeri i 328 nuovi bus ordinati negli ultimi mesi dall’amministrazione capitolina su piattaforma Consip: di questi 322 sono finanziati da risorse proprie di Roma Capitale per un investimento di 101 milioni di euro e 6 con fondi del ministero dell’Ambiente.

Grazie alla commessa capitolina, lo stabilimento sta riavviando la produzione, con il rientro di centinaia di lavoratori in fabbrica, più di 80 soltanto nelle ultime 4 settimane. Nel 2020 la fornitura di Roma Capitale sarà di gran lunga la principale per la società.

Ad accogliere la fascia tricolore capitolina, il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, l’onorevole Generoso Maraia, il sindaco di Flumeri Angelo Antonio Lanza, la proprietà di Industria Italiana Autobus. Dopo un giro nello stabilimento, la Raggi è stata immediatamente accerchiata da taccuini e microfoni, ai quali non si è sottratta.

DI SEGUITO LE DICHIARAZIONI DI VIRGINIA RAGGI

«Questa è una bella storia di economia reale che nasce davvero. Grazie al concordato abbiamo salvato la nostra azienda dei trasporti che è la più grande D’Europa. Atac ha ricominciato a fare ordini di autobus e grazie alle commesse abbiamo salvato anche un’altra azienda. E’ un piacere per me visitare lo stabilimento di Flumeri che ha riaperto dopo tanti anni. E’ bello prendere atto che stanno rientrando in fabbrica tutti i cassintegrati, è tanto più bello sapere che ci sono prospettive di nuove assunzioni. Abbiamo salvato due aziende (Atac e I.I.A.), non abbiamo tagliato posti di lavoro e abbiamo creato i presupposti per nuove assunzioni».

«Abbiamo già messo su strada 227 bus, realizzati completamente da Industria Italiana Autobus. Nel 2020 ne arriveranno altri 328. Oltre a questi si aggiungono i 45 filobus che erano stati acquistati nel 2009 ed erano rimasti a marcire in un deposito. Stiamo mettendo in strada anche 60 minibus elettrici. Insomma, lentamente stiamo rinnovando l’intero parco autobus cittadino. In totale dovremmo mettere in strada 700 bus abbassando l’età media da 12 a 8 anni. Questo è uno stabilimento bellissimo, molto grande e sono orgogliosa che con questa operazione abbiamo rimesso in vita un pezzo di economia nazionale. E’ un’operazione vincente su tutti i fronti. E’ uno sforzo che è stato ripagato con economia vera visto che sono stati salvati posti di lavoro».


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