L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 dicembre 2019

Roma - La Raggi ringrazia Nicola Gratteri

‘Ndrangheta, il sindaco di Roma ringrazia Gratteri: “avanti contro la criminalità”

Il sindaco di Roma: “ho letto e ascoltato le parole del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, dopo l’ultima operazione che ha dato un colpo durissimo alla ‘ndrangheta, e voglio pubblicamente ringraziarlo”

22 Dicembre 2019 19:06 | Danilo Loria

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse

“Ho letto e ascoltato le parole del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, dopo l’ultima operazione che ha dato un colpo durissimo alla ‘ndrangheta, e voglio pubblicamente ringraziarlo: le sue parole descrivono benissimo l’azione di contrasto culturale alla criminalità organizzata che va portato avanti”. E’ quanto scrive la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sulla sua pagina Facebook. “È un processo in cui la politica e la società civile, come ci ha spiegato lo stesso magistrato, devono impegnarsi per ”tornare ad occupare gli spazi”. Spazi fisici – aggiunge Raggi – che l’autorità giudiziaria ha riportato nelle mani dello Stato con sequestri e confische: ville e palazzi del malaffare che possono essere trasformati in presidi di legalità, in biblioteche, palestre comunali, caserme per le nostre forze dell’ordine”. “Ci sono poi gli spazi sociali e culturali, che bisogna occupare riappropiandosi di un senso di comunità, di legalità, di rifiuto del compromesso e dell’indifferenza. È questa la principale arma di contrasto alla criminalità. Sono questi i valori che – prosegue-, anche a Roma, vogliamo riportare nelle zone che per anni hanno subito il potere di clan come gli Spada o i Casamonica. Bisogna ”andare in piazza, occupare la cosa pubblica, impegnarci in politica, nel volontariato, in tutto quello che è possibile fare, andare oltre il nostro lavoro”, ha spiegato ancora Gratteri. Un invito che sento di far mio e di rivolgere a noi tutti. Soltanto impegnandoci in prima persona per ”occupare” quei luoghi, quelle attività economiche, quegli spazi prima avvelenati dalle mafie, riusciremo davvero a voltare pagina”.

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