L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 22 dicembre 2019

Silenzio tombale su quello che succede nelle manifestazioni dei gilet gialli in Francia e giudizi sull'Iran

Iran: Eurocamera, uso sproporzionato forza sui manifestanti

Venerdì 20 Dicembre 2019


STRASBURGO - Il Parlamento Ue denuncia l'uso sproporzionato della forza da parte delle autorità iraniane nei confronti dei manifestanti non violenti scesi in piazza contro il caro benzina. In una risoluzione adottata per alzata di mano oggi a Strasburgo, l'Eurocamera ricorda che secondo Amnesty International sono state uccise almeno 304 persone, mentre sono migliaia i manifestanti ad essere stati arrestati.

"Decine di migliaia di persone provenienti da tutto l'Iran e appartenenti a tutti i segmenti della società hanno esercitato il loro diritto fondamentale alla libertà di riunione", in quella che è stata "la protesta di più vasta portata degli ultimi 40 anni", sottolinea il testo approvato dall'aula. Secondo gli eurodeputati, le autorità iraniane hanno reagito in modo inaccettabile alle proteste iniziate lo scorso novembre dopo l'annuncio dell'aumento del 50 per cento del prezzo del carburante.

L'Europarlamento chiede quindi che si indaghi sull'uso eccessivo della forza, che i responsabili vengano assicurati alla giustizia, ed esorta le autorità iraniane a comunicare il numero totale dei manifestanti morti e detenuti. Gli eurodeputati chiedono inoltre il rilascio immediato dell'attivista iraniana e premio Sakharov Nasrin Sotoudeh, che sta scontando una condanna pari a 33 anni di reclusione e 148 frustate.

Ultimo aggiornamento: 11:50

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