L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 gennaio 2020

Gli inglesi sempre pronti a creare torbido

Iran, arrestato e poi rilasciato ambasciatore britannico. 'Istigava la protesta'. Gb furiosa

Sospettato di 'istigazione a rivolta',rilasciato dopo alcune ore

FOTO © ANSA/EPA

Redazione ANSATEHERAN
12 gennaio 202020:10News
 
L'ambasciatore britannico in Iran, Rob Macaire, sabato è stato fermato durante le proteste a Teheran contro il regime, ed è stato poi rilasciato dopo alcune ore. Il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, ha protestato , definendo l'arresto dell'ambasciatore una flagrante violazione del diritto internazionale. Secondo l'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim, il diplomatico, fermato di fronte all'università Amir Kabir, è sospettato di "istigazione" alla protesta. Macaire, si riferisce ancora, è stato rilasciato con la mediazione del Ministero degli Esteri iraniano, ma verrà convocato domani per ulteriori indagini.

Domenica il ministero degli Esteri iraniano ha comunque convocato l'ambasciatore Macaire, chiedendogli conto del suo "comportamento inappropriato" per essere stato presente alle proteste che si sono svolte ieri nella capitale iraniana in solidarietà con le vittime dell'aereo abbattuto: proteste nelle quali il regime e la Guida suprema, Ali Khamenei, sono stati contestati.

L'ambasciatore britannico a Teheran doimenica ha negato di aver preso parte ad una manifestazione. "Posso conformare che non prendevo parte a nessuna manifestazione! Sono andato a un evento pubblicizzato come una veglia per le vittime della tragedia", ha scritto Macaire su Twitter.

L'Unione europea, per bocca del capo della sua diplomazia, Josep Borrell, ha espresso "preoccupazione" per la vicenda: "Il rispetto della Convenzione di Vienna è un obbligo. L'Unione europea chiede una de-escalation e l'apertura di uno spazio per la diplomazia", ha detto sul suo account Twitter.

"Ai leader dell'Iran: non uccidete i manifestanti. Ne avete già uccisi o imprigionati migliaia e il mondo sta guardando. Cosa più importante, gli Usa stanno guardando. Ripristinate internet e lasciate che i reporter girino liberamente! Basta uccidere il vostro grande popolo iraniano!": lo twitta Donald Trump.

Nessun commento:

Posta un commento