L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 9 gennaio 2020

Gli Stati Uniti non perdono la faccia ma se ne vanno dalla Siria la cui presenza è illegale

Gli Stati Uniti evacuano due basi in Siria dopo l'attacco dell'Iran


Secondo i media siriani, gli Stati Uniti hanno evacuato le loro truppe da due basi illegali nella provincia siriana di Hasaka, in seguito al recente attacco missilistico dell'Iran ai suoi centri militari in Iraq

Come riportato dall'agenzia di stampa ufficiale siriana, SANA , le forze statunitensi hanno lasciato oggi il complesso militare che occupano nella città di Jerab al-Yair, nel comune di Al-Malikiya, nord-est di Hasaka e situato a una zona di confine vicino a Iraq e Turchia.

"Dopo una presenza illegale di quasi sei mesi, le truppe occupanti hanno evacuato definitivamente la base " , ha riferito un corrispondente di SANA, precisando che un convoglio di 40 camion carichi di attrezzature e veicoli militari ha lasciato la suddetta base e si è diretto al valico di frontiera di Al-Walid.

Il rapporto rivela anche che altri 50 camion con attrezzature militari e logistiche hanno lasciato oggi la base americana, situata nella città di Shadadi, sud di Al-Hasaka, sulla strada per il passo di frontiera di Al-Walid.

Secondo l'agenzia siriana, diversi camion che hanno lasciato la città di Shadadi provenivano dal quartier generale delle forze di occupazione statunitensi sul fronte orientale della provincia di Deir Ezzor.

Il ritiro delle truppe statunitensi che hanno controllato fino a questo mercoledì alcuni giacimenti petroliferi siriani si verifica nello stesso giorno in cui il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica dell'Iran ha effettuato " forti attacchi missilistici" contro due basi statunitensi in Iraq, in rappresaglia per l'assassinio del comandante della forza Quds del paese persiano, il generale Qasem Soleimani, in un attacco perpetrato da Washington.

Fonte: Foto di repertorio AFP
Notizia del: 08/01/2020

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