L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 26 febbraio 2020

Calabria - La 'ndrangheta si è messo al comando della Destra

La Destra voleva passare sopra la ‘ndrangheta con una ruspa e invece pare l’abbia messa alla guida 

25 Febbraio 2020 20:14

La Santelli perde, già, pezzi. Arrestato Domenico Creazzo, neoeletto consigliere regionale, per scambio elettorale politico-mafioso. Chiesta anche autorizzazione a procedere per il Senatore Siclari Da quanto emerge dalle indagini, Creazzo avrebbe chiesto ad esponenti della cosca Alvaro, e ottenuto, voti in cambio di favori, prima tramite il fratello Antonino e poi direttamente. Il neoeletto consigliere regionale, nonché sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, è finito ai domiciliari, con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso, questa mattina nel corso dell’operazione “Eyphemos” che ha colpito la cosca aspromontana Dopo un trascorso tra le fila del PD, che gli ha permesso di presiedere il Parco Nazionale d’Aspromonte, a qualche mese dalle elezioni regionali, improvvisamente attratto dal sovranismo nazionale, Creazzo ha deciso di cambiare casacca e candidarsi con Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni. La procura ha inoltre chiesto al Parlamento l’autorizzazione a procedere nei confronti del Senatore di Forza Italia, Marco Siclari, che, secondo l’accusa, si sarebbe appoggiato al clan per la sua elezione a Palazzo Madama nelle elezioni politiche di marzo 2018. Chissà se questa destra presentatasi alle elezioni sostenendo che sarebbe passata sopra la ‘ndrangheta con le ruspe, che l’avrebbe combattuta, cito testualmente, “VILLAGGIO PER VILLAGGIO”; riuscirà in quelli che sono i suoi intenti; ma, stando a quanto è emerso nelle ultime ore, sembrerebbe che alla guida della ruspa ci siano proprio i pezzi di quella organizzazione criminale che tanto hanno annunciato di voler distruggere.

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