L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 25 febbraio 2020

E' guerra vera è guerra totale, niente illusioni - Gli Stati Uniti rosicchiano influenza attraverso l'India che si presta pensando al suo tornaconto

Lockheed Martin e non solo. Chi festeggia per l’intesa di Trump in India sulla difesa (anti Cina)

25 febbraio 2020


Gli Stati Uniti e l’India firmeranno accordi militari da 3 miliardi di dollari in occasione della visita del presidente Trump a New Delhi

New Delhi e Washington sempre più in sintonia, in funzione anti-Pechino. In occasione del viaggio di stato in India, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che oggi firmerà un accordo militare per oltre 3 miliardi di dollari. In particolare, New Delhi acquisterà elicotteri per l’esercito indiano.

Stati Uniti e India rafforzano così la propria partnership di difesa nel tentativo di bilanciare il peso della Cina nella regione.

“Produciamo le più grandi armi mai realizzate. Aerei. Missili. Razzi. Navi. Facciamo il meglio e ora abbiamo a che fare con l’India. Ma questo include sistemi avanzati di difesa aerea e veicoli aerei armati e disarmati “, ha dichiarato Trump accanto al primo ministro indiano Narendra Modi nella città di Ahmedabad, nell’India occidentale.

UN PARTNER STRATEGICO IN FUNZIONE ANTI-CINESE

L’India sta modernizzando il suo apparato militare per ridurre il divario con la Cina e si sta rivolgendo sempre più agli Usa anziché al suo fornitore tradizionale, la Russia.

Come ha sottolineato Bloomberg, il commercio bilaterale di difesa degli Stati Uniti con l’India è aumentato in poco più di un decennio da quasi zero nel 2008 a 20 miliardi di dollari.
L’inquilino della Casa Bianca ha affermato che la vendita di elicotteri potrebbe essere il risultato politico più tangibile della sua visita in India. “Credo che gli Stati Uniti dovrebbero essere il primo partner per la Difesa dell’India”.

GLI ELICOTTERI DI LOCKHEED MARTIN

L’India sta acquistando infatti 24 elicotteri multi-ruolo SeaHawk daLockheed Martin equipaggiati con missili Hellfire per un valore di 2,6 miliardi di dollari destinati alla marina indiana. Sta pianificando anche un ordine successivo per sei elicotteri Apache di Boeing.

Inoltre il Dipartimento di Stato americano ha anche approvato una potenziale vendita in India di 1,8 miliardi di armi di dollari, tra cui radar e missili per la difesa aerea, fucili e altre attrezzature.

ANCORA NESSUN ACCORDO COMMERCIALE

Trump ha anche ribadito la sua promessa che gli Stati Uniti avrebbero stretto un accordo commerciale significativo con l’India.

“Siamo nelle prime fasi della discussione per un incredibile accordo commerciale per ridurre gli ostacoli agli investimenti tra gli Stati Uniti e l’India”, ha dichiarato The Donald. “E sono ottimista sul fatto che, lavorando insieme, il Primo Ministro e io possiamo raggiungere un accordo fantastico che è positivo e persino fantastico per entrambi i nostri paesi”.

Inizialmente i due paesi avevano programmato di raggiungere un “mini accordo”, ma alla fine hanno convenuto di puntare a pacchetto più ampio, incluso eventualmente un accordo di libero scambio.

LE PRESSIONI SUL 5G CONTRO HUAWEI

Oltre a incassare l’accordo militare a vantaggio della propria industria bellica e spianare la strada a un accordo commerciale, Trump ha sollecitato il premier Modi anche sul 5G. Come riporta Reuters, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di aver discusso con Modi anche l’importanza di una rete di telecomunicazioni 5G sicura in India, in vista di un’asta di onde radio pianificata dal paese.

Implicito dunque il riferimento all’esclusione del colosso delle tlc cinese Huawei. Gli Stati Uniti hanno già vietato Huawei, sostenendo il pericolo di spionaggio cinese attraverso l’uso delle sue apparecchiature — accuse respinte sia da Huawei sia da Pechino. Per il momento l’India, dove le società di telecomunicazioni hanno usato a lungo gli apparati di rete del colosso di Shenzhen, non ha ancora deciso se escludere o meno Huawei.

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