L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 27 febbraio 2020

Finacial Stability Board

Cos’è il Financial Stability Board (FSB), come funziona e compiti

Fabio Carbone
FX Empire23 febbraio 2020


Scopriamo in questo nuovo articolo educational qui su FXEmpire.it, il Financial Stability Board (FSB) un organo internazionale del G20 la cui missione è promuovere la riforma delle normative finanziarie a livello internazionale perché si crei infine un sistema finanziario comune e interoperabile anche sul piano delle leggi e in particolare stabile.

Prosegue quindi la nostra serie di guide dedicate alle maggiori istituzioni mondiali ed organi di controllo e monitoraggio del sistema economico-finanziario mondiale. In precedenza ci siamo occupati del Fondo Monetario Internazionale (FMI), della Banca Centrale Europea (BCE), del Federal Reserve System (Fed) e di molti altri organi.

Concentriamoci ora sul FSB.

Storia del Financial Stability Board (FSB)

Le radici affondano nel FSF che veniva fondato nel febbraio del 1999 dal G7 dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali svoltosi a Bonn, su raccomandazione del presidente della Deutsche Bundesbank Hans Tietmeyer, che ne diresse la costituzione.

Nel novembre del 2008 il G20 ne chiedeva l’allargamento e così il Financial Stability Board (FSB) nasceva nell’aprile del 2009 come successore del Financial Stability Forum (FSF) durante il Summit del G20 di Pittsburgh, che il 25 settembre del 2009 ne approvava la Carta costitutiva e gli dava il mandato di promuovere le riforme del sistema finanziario internazionale e di supervisionarlo.

Nel 2011 il FSB riceveva un potenziamento delle capacità e risorse per la governance dell’organo e l’attuazione del suo mandato originario. Nel 2013, infine, il FSB veniva costituito come associazione non-profit a Basilea in Svizzera presso il Bank for International Settlements (BIS).
Draghi tra gli ex presidenti

Interessante far notare che tra i presidenti del FSF/FSB troviamo Mario Draghi, il quale ne è stato presidente per un lungo periodo dal 2006 al 2011, ovvero per due mandati, mentre era Governatore della Banca d’Italia. Poi alla scadenza del secondo mandato, l’anno successivo (2012), Draghi è divenuto governatore della BCE.

A capo del FSB c’è sempre un Governatore di una banca nazionale. Dopo Draghi, dal 2011 al 2018 la carica è stata assunta da Mark Carney, allora governatore della Banca d’Inghilterra.

Cosa fa il FSB?

Usciamo dalla storia del FSB e vediamo nel dettaglio e per punti di cosa si occupa il Financial Stability Board nello specifico.

Due gli ambiti principali su cui verte il lavoro dell’associazione:
  1. sviluppo delle politiche e coordinamento delle stesse;
  2. implementazione, monitoraggio ed efficacia delle riforme.
Per quanto riguarda lo sviluppo delle policy il FSB è impegnato nel:
  • costruire istituzioni finanziarie resilienti;
  • politiche efficaci;
  • trasformare i mercati dei derivati in mercati sicuri;
  • intermediazione finanziaria non bancaria resiliente;
  • indirizzare le SIFI (Systematically important financial institutions).
Per quanto riguarda il monitoraggio delle riforme, il FSB si occupa di:
  • riportare al G20 i progressi delle sue iniziative;
  • monitorare le aree prioritarie;
  • monitoraggio delle giurisdizioni che fanno parte dell’associazione;
  • verifica dell’efficacia delle riforme;
  • promozione di iniziative di cooperazione e scambio di informazioni finanziarie.
La struttura organizzativa del FSB

Vediamo in breve come si struttura organizzativamente il FSB.

A capo della struttura vi è il il presidente coadiuvato dal vice presidente e dal segretariato.

La plenaria si compone invece di 59 membri in rappresentanza di 25 giurisdizioni, 6 rappresentano istituzioni finanziarie internazionali e 8 rappresentano organizzazioni che definiscono standard internazionali, regolatori e Banche centrali.

Il comitato direttivo, le commissioni permanenti, i gruppi di lavoro, e i gruppi consultivi regionali completano la struttura organizzativa del Financial Stability Board.

Giurisdizioni membro del Financial Stability Board

Al FSB aderiscono 24 nazioni più l’Unione Europea, tali nazioni partecipano al FSB attraverso delle proprie giurisdizioni. Per l’Italia, ad esempio, le giurisdizioni di rappresentanza sono Banca d’Italia, la Commissione nazionale per la società e la borsa (Consob), il Ministero dell’economia e delle finanze.

In linea di principio sono le Banche centrali dei governi e le autorità finanziarie e/o monetarie a rappresentare i vari stati o il ministero dell’economia.

Fanno poi parte del FSB il Bank of International Settlements (BIS), il già citato Fondo monetario internazionale (FMI), l’Organizzazione per la cooperazione internazionale e lo sviluppo (OECD), la Banca Mondiale.

Ne fanno parte ancora l’IAIS, l’IASB, IOSCO e altre realtà afferenti al BIS.

La Carta del Financial Stability Board

La Carta del FSB è il documento che disciplina il funzionamento dell’associazione a partire dai suoi obiettivi.

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