L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 febbraio 2020

Gli ebrei-palestinesi sionisti non reggono il confronto con l'Onu sui diritti umani, in quanto li disattendono quotidianamente

Israele sospende le relazioni con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani

Evidenza - 14/2/2020


MEMO. Israele ha sospeso i suoi legami con l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani sulla pubblicazione di un elenco di 112 società ed entità che hanno legami commerciali con gli insediamenti illegali israeliani nella Cisgiordania occupata.

Israel Katz, ministro degli Esteri israeliano, ha dichiarato che è stata presa la decisione di proteggere le aziende che operano in Israele.

La Israeli Broadcasting Corporation ha affermato che i principali forum politici israeliani hanno accusato il commissario ONU di servire l’agenda anti-israeliana per il movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS).

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha anche criticato il rapporto delle Nazioni Unite, definendo il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite come “di parte e privo di influenza”.

Netanyahu ha affermato che non è una coincidenza che sia gli Stati Uniti che Israele abbiano interrotto le loro relazioni con questo organismo “impegnato a diffamare la reputazione di Israele invece di affrontare le violazioni dei diritti umani nel mondo”.

Il Comitato per le relazioni estere del Senato degli Stati Uniti ha anche condannato il rapporto sostenendo che l’elenco rafforza il movimento BDS.

http://www.infopal.it/israele-sospende-le-relazioni-con-lalto-commissariato-delle-nazioni-unite-per-i-diritti-umani/

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