L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 febbraio 2020

Gli Stati Uniti hanno la Sovranità Territoriale ora regaliamo alla Francia la direzione della Strategia Mare Nostrum. Il nostro essere imbecilli è strategico

Alberto Negri - Summit Italia-Francia a Napoli: ecco quello che non vi dicono


Il vertice bilaterale Italia-Francia sarà dominato sui media dalle chiacchiere sul coronavirus ma in ballo c’è ben altro:

1) La Libia, la peggiore sconfitta dell’Italia dalla seconda guerra mondiale portata proprio dalla Francia nel 2011.
2) Gli accordi che la Francia vuole stringere sull’industria spaziale, nuovo dominio strategico.
3) La missione navale nel Golfo a guida francese cui partecipa anche l’Italia.
4) La missione europea per l’embargo di armi in Libia dove Parigi sostiene Haftar.
5) Il comportamento da tenere con la Turchia che minaccia l’estrazione di gas a Cipro greca della joint venture Eni-Total. La Francia punta a portare dalla sua parte l’Italia per controbilanciare la Germania e avere un ruolo di supremazia in Europa dopo la Brexit che abbia un effetto anche sulla Nato.
Notizia del: 26/02/2020

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