L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 febbraio 2020

Il Mes una delle truffe a danno dell'Italia comprese nel Progetto Criminale dell'Euro, con governi e politici tutti nessuno escluso complici e consapevoli

Bruxelles folgora i sogni-fuffa di Conte e Gualtieri su Mes e Cac

7 febbraio 2020


Addio sogni di gloria evocati dal premier Conte sul Mes. Oggi da Bruxelles è arrivata un’altra doccia fredda dopo la lettera dell’Eurogruppo: il trattato è già chiuso. Tutti i dettagli

Addio sogni di gloria evocati dal premier Conte nelle scorse settimane sul Mes: il trattato è chiuso di fatto, si dice dalla Commissione europea.

Oggi da Bruxelles, dopo una chiarissima lettera del presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, svelata e commentata dall’analista Giuseppe Liturri su Start Magazine, è arrivata la definitiva doccia fredda sugli ardori del governo italiano in materia di Mes: il trattato è chiuso, si firma a breve. Ecco i dettagli.

Che cosa si dice a Bruxelles? Il trattato sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità è chiuso e sarà firmato ad aprile dagli ambasciatori dei Paesi Ue (Coreper) come già previsto dalla tabella di marcia dell’Eurogruppo. E’ quello che hanno confermato fonti europee coinvolte nella preparazione delle riunioni dei ministri finanziari dell’area euro.

Sul trattato – si legge nei lanci odierni delle agenzie di stampa da Bruxelles – “c’è un accordo”, ci sono “alcuni punti da risolvere con discussioni molto tecniche sul backstop, tra Mes e Autorità di risoluzione delle banche (Srb). L’obiettivo è avviare la procedura di firma a partire da marzo”.

Le fonti della Commissione europea hanno spiegato ai corrispondenti delle agenzie italiane che questo tempo permette di risolvere la questione giuridica (che aveva sollevato la Francia) sulle clausole di azione collettiva (cacs) ‘single limb’ e sull’importanza o meno di annetterle al trattato.

MA BENE, adesso scopriamo pure che la (pur irrilevante) questione sulle CACS nel trattato MES di cui menava vanto lo ZERBINO Gualtieri l'Italia non l'ha nemmeno sollevata ma è stata la Francia!!! Noi zitti e sorrisone!!! Ma che vergogna. Ma che schifo.#STOPMES


“Ci sarà una risposta chiara da parte delle autorità francesi e ne riparleremo a inizio marzo”, spiegano le fonti.

ECCO GLI ULTIMI APPROFONDIMENTI DI START MAGAZINE SUL TEMA:

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