L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 febbraio 2020

Il regime di Jair Bolsonaro ha tenuto incarcerato Lula per oltre un anno senza alcuna prova

Lula a Roma, Gianni Minà: «Con lui l'America Latina pronta per riscatto democratico»


Una notevole lezione di politica internazionale. Così possiamo riassumere il discorso tenuto ieri presso la sede nazionale della CGIL dall’ex presidente brasiliano Lula. L’ex sindacalista è giunto in Italia per incontrare Papa Francesco in Città del Vaticano nel suo primo viaggio all’estero dopo che il regime di Jair Bolsonaro lo ha tenuto incarcerato per oltre un anno senza alcuna prova. 

Lula ha toccato tutti i principali temi ‘scottanti’, attaccando il golpista autoproclamatosi presidente in Venezuela Juan Guaidó e le guerre infinite scatenate nel mondo dagli Stati Uniti. Ricordando le menzogne sulle armi chimiche per scatenare la guerra contro l’Iraq di Saddam Hussein. 

All’evento tenuto presso la sede del sindacato italiano era presente il giornalista Gianni Minà che ha così commentato: «Dopo aver ascoltato il toccante ed emozionante discorso di Lula nei locali della CGIL di Roma, mi sento di dire con una certa sicurezza che l'America Latina, malgrado le sconfitte politiche recenti, è attualmente più pronta per sperare in un riscatto morale e in un recupero democratico». 


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